Cos’è la decarbossilazione della cannabis, come farla e perché?

Cos’è la decarbossilazione della cannabis, come farla e perché?

Se siete abbastanza fortunati da avere della cannabis fresca con un contenuto di THC "del 20% circa”, vi sorprenderà sapere che cosa significa realmente. Probabilmente quella cannabis contiene il 18-19% di THCA e appena l'1% di THC. Il THCA chimicamente è leggermente diverso dal THC e non fa sballare.

Se mangiaste qualche grammo di cannabis fresca non sentirete alcuno sballo psicoattivo poiché l'erba ancora verde e fresca contiene pochissimo THC e molto THCA. Ma se la fumate o la vaporizzate, il calore del vaporizzatore (o del joint) converte istantaneamente il THCA in THC, e allora sì che sentirete tutto l’effetto psicoattivo!

La decarbossilazione della cannabis è il nome dato al processo di conversione della forma acida, nota come "THCA", nella forma psicoattiva, nota come THC. Questo passaggio è vitale se avete intenzione di fare dei prodotti commestibili come il cannabutter oppure l'olio di cannabis ottenendo così tutti i benefici psicoattivi e terapeutici. Sono molti i cannabinoidi a subire la decarbossilazione quando vengono riscaldati, non solo il THC.

Riassunto:
Una semplice definizione di decarbossilazione della cannabis
Come funziona la decarbossilazione della cannabis?
Calcolare il contenuto totale di THC dai valori del THCA & THC
Tabella delle temperature per la decarbossilazione della cannabis
Macchine per la decarbossilazione della cannabis vs metodi fai da te
Consigli e raccomandazioni per la decarbossilazione della cannabis
Capire perché decarbossilare la cannabis

Una semplice definizione di decarbossilazione della cannabis

Cosa succede esattamente alla vostra cannabis durante la decarbossilazione? Nelle loro forme acide, il THC e molti altri cannabinoidi hanno un gruppo "carbossilico" attaccato alla molecola.

Questo è il modo in cui la biochimica della pianta crea i cannabinoidi. Il THCA, il CBDA e molti altri hanno un gruppo carbossilico composto da un atomo di carbonio, due atomi di ossigeno e un atomo di idrogeno. A volte ci si riferisce come ad un gruppo acido carbossilico.

Durante la decarbossilazione (che avviene naturalmente e lentamente nel tempo o rapidamente con il calore) i cannabinoidi acidi come il THCA e il CBDA perdono un atomo di carbonio e due atomi di ossigeno. Questo atomo di carbonio insieme ai due atomi di ossigeno creano CO2 (anidride carbonica). Durante la decarbossilazione della cannabis, viene rilasciata la CO2 e si formano i composti come il THC, il CBD e gli altri cannabinoidi.

Come funziona la decarbossilazione della cannabis?

Col tempo gli acidi cannabinoidi come il THCA e il CBDA si convertono lentamente in THC e CBD. Questo è un processo lento e la maggior parte dei cannabinoidi presenti nella cannabis grezza (ma anche nella cannabis curata per soli 2 mesi) sono ancora nella loro forma acida.

Molte persone che vaporizzano o che fumano cannabis potrebbero non essere consapevoli del fatto che il calore utilizzato durante il fumo sta decarbossilando i loro cannabinoidi, e che senza decarbossilazione, non si stonerebbero.

La fiamma dello spinello che brucia decarbossila istantaneamente i cannabinoidi, così come fa il calore di un vaporizzatore. Ma chi intende preparare dei commestibili a base di cannabis deve capire la decarbossilazione della cannabis in modo più dettagliato se vuole che i suoi edibles abbiano la potenza massima.

Se avete intenzione di decarbossilare la vostra cannabis, sicuramente vorrete utilizzare un metodo che vi permetta il massimo controllo quando vi ritroverete a decarbossilare la vostra preziosa scorta per fare commestibili. Uno dei modi più comuni per decarbossilare la cannabis è quello di tritarla (permettendo un riscaldamento uniforme) e metterla su una teglia nel vostro forno per circa 35-40 minuti a 130ºC/230ºF se si tratta di erba essiccata e ben conciata.

Se è appena stata raccolta, al suo interno avrà una quantità maggiore di acqua e avrà bisogno di più di un'ora. Troppo calore degraderà la qualità e causerà anche un'ulteriore perdita di terpeni aromatici, i quali, se esposti ad una temperatura troppo elevata, evaporano. Se le date troppo poco calore, allora non sarete in grado di ottenere un'erba completamente decarbossilata.

I benefici principali della decarbossilazione della cannabis:

● La decarbossilazione della cannabis permette di creare le forme psicoattive dei cannabinoidi come il THC. Questo vi permette di godere appieno sia dei benefici ricreativi che terapeutici.

● Il calore causato dal processo di decarbossilazione della cannabis inoltre aiuterà a distruggere qualsiasi tipo di muffa che possa aver trovato casa sui vostri bud.

● La decarbossilazione della cannabis permette anche al CBDA di convertirsi in CBD. Il CBDA può avere qualche beneficio utile, ma la maggior parte delle persone ha più familiarità con il CBD e desidera concentrare gli edibles sul CBD piuttosto che sul CBDA.

Calcolare il contenuto totale di THC dai valori del THCA & THC

Non preoccupatevi se il prossimo paragrafo vi sembra piuttosto complicato. Potrebbe essere interessante, per chi ha una curiosità più scientifica, conoscere il valore totale del THC (THC + THCA) nella vostra cannabis se la decarbossilate completamente. Ricordate che ogni cannabinoide può essere presente in forma acida, per esempio il THCA o il CBDA, ma anche in forma non acida (neutra), per esempio il THC o il CBD.

La seguente formula vi aiuta a combinare i due valori. Il livello combinato di acido + forma neutra del cannabinoide è noto come %TOTALE. Molto spesso, le autorità considerano la %TOTALE come il numero a cui sono più interessati. Per calcolare la %TOTALE per il THC & THCA la formula è:

%TOTALE = THC + (0,877 x THCA)

Quindi una pianta di cannabis appena raccolta con 1% di THC e 19% di THCA contiene:

THC %TOTALE = 1% + (0.877 x 19%) = 17.6%

Questo sicuramente sorprenderà molte persone che avrebbero pensato logicamente che 1% THC + 19% THCA produrrebbe 20% THC. La ragione di questa discrepanza è che la CO2 viene persa durante la decarbossilazione della cannabis, andando ad influenzare il valore %TOTALE. Per il CBD il calcolo è esattamente lo stesso. Per il CBG il fattore di moltiplicazione di 0,877 cambia leggermente in 0,878.

Cannabis buds before and after decarboxylation

Tabella delle temperature per la decarbossilazione della cannabis

Quando la riscaldate in un forno a circa 100-130ºC, la decarbossilazione della cannabis è un processo graduale che avviene lentamente in un periodo di tempo relativamente lungo. Sono state condotte molte ricerche sulla decarbossilazione della cannabis utilizzando varie temperature, ma tutte mostrano la stessa tendenza generale. Ad una temperatura precisa, più a lungo si riscaldano gli acidi cannabinoidi, maggiore è la proporzione che viene decarbossilata.

Il grafico della decarbossilazione, qui sotto, vi mostra cosa succede ad una temperatura di 104ºC (220ºF) ai vari cannabinoidi in un processo di 4 ore. Per rendere il grafico più facile da capire, guardate prima la barra verde oliva che rappresenta il THCA. Inizialmente la barra è alta, rappresenta quindi un livello di THCA elevato. Ma dopo 240 minuti non rimane quasi nessuna traccia di THCA.

Successivamente, guardate anche la barra rossa, che rappresenta il livello del THC. All'inizio è basso, ma dopo 240 minuti a 104ºC i livelli di THC si sono massimizzati. Ricordate che ad una temperatura maggiore, ad esempio a 130ºC (266ºF) il tempo necessario per la decarbossilazione si riduce ulteriormente.

Per decarbossilare la cannabis ad una temperatura di 104ºC circa (220ºF) potete tritare la cannabis e metterla in forno. Oppure la potete sigillare sotto vuoto in un sacchetto di plastica e metterla in acqua bollente. I sacchetti sottovuoto sono facili da reperire e vengono molto utilizzati tra gli chef che lo trovano un metodo di cottura molto interessante.

Cannabis decarboxylation temperature and time chart

Macchine per la decarbossilazione della cannabis vs metodi fai da te

I laboratori professionali di estrazione della cannabis e i produttori di edibles hanno bisogno di decarbossilare l'erba su scala industriale. Le dimensioni di un’operazione del genere giustificano l'acquisto di dispositivi industriali per riscaldare la cannabis intorno ai 100-130ºC. Spesso vengono usati dei forni di dimensioni industriali e la cannabis macinata viene stesa su dei grandi vassoi.

Cannabis decarboxylation oven method

I coltivatori casalinghi fai da te ritengono che un semplice forno domestico sia un modo facile per decarbossilare l'erba. Dovete macinare la vostra cannabis per assicurarvi che venga tutta colpita uniformemente dal calore.

Vi consigliamo di coprire la vostra cannabis con un foglio di alluminio da cucina se avete un forno a ventilazione assistita. Questo eviterà che la vostra erba voli via all'interno del forno. Notate che durante questo processo verrà prodotto un’abbondante aroma di cannabis.

Un altro metodo popolare per decarbossilare la cannabis è utilizzando i sacchetti sottovuoto da cucina.

Consigli e raccomandazioni per la decarbossilazione della cannabis

La decarbossilazione della cannabis è importante quando dovete cucinare, cuocere o estrarre l'olio dai fiori di cannabis (o dalle cime) se volete ottenere tutti i benefici delle forme attivate (non acide) di THC e di CBD.

Se invece la vaporizzate o la fumate semplicemente, allora non è necessario il passaggio per la decarbossilazione della cannabis. Questo perché il calore intenso della punta arroventata dello spinello (o il calore del vaporizzatore) decarbossila istantaneamente la cannabis. I consigli qui di seguito possono aiutarvi ad ottimizzare il vostro metodo di decarbossilazione della cannabis:

Controllo della temperatura

Il grafico qui sopra mostra il tempo necessario alla conversione dei cannabinoidi acidi (THCA & CBDA ecc.) nelle loro forme non acide (THC & CBD) a 104ºC/220ºF. Notate che la percentuale della reazione chimica raddoppia approssimativamente per ogni 10ºC di aumento della temperatura.

Quindi, se decidete di decarbossilare la vostra cannabis a 114 ºC invece che a 104 ºC, approssimativamente potete dimezzare i tempi richiesti dal grafico. Aumentando la temperatura di decarbossilazione della cannabis di altri 10ºC fino a 124 ºC e potrete dimezzare nuovamente il tempo richiesto.

Ricordate che i fiori freschi di una pianta coltivata di recente avranno la maggior parte dei cannabinoidi rinchiusi nelle loro forme acide. Potete mangiare diversi grammi di fiori freschi e non sperimentare alcun effetto psicoattivo.

Dimensione dei fiori prima della decarbossilazione

Non è necessario ridurre i vostri fiori in polvere prima di riscaldarli e decarbossilarli, anche se viene raccomandato.

Alcuni grandi produttori su scala industriale riscaldano i bud non macinati (e il trim) dentro grandi forni e li riscaldano un po' più a lungo, tenendo conto del fatto che si tratta di bud interi. Ma la maggior parte dei coltivatori domestici che si trovano a decarbossilare la cannabis spesso preferiscono mantenere le cose il più semplice possibile.

Una volta che trovano un sistema che funziona per le loro esigenze, si attengono a quello. Notate che il vostro forno potrebbe non essere calibrato precisamente con la temperatura che vedete sul display, quindi potreste aver bisogno di sperimentare un po' prima di trovare la vostra quadra.

Tritare i buds oppure no prima di decarbossilare

Sì, la maggior parte delle persone che produce edibles fatti in casa ritiene che macinare i bud consenta una decarbossilazione più uniforme ed efficiente. Per rendere il processo di decarbossilazione della marijuana il più uniforme e coerente possibile, è logico macinare i bud in una polvere uniforme prima della decarbossilazione. Ciò vi assicura che il calore colpisca tutto il materiale in modo uniforme, dandovi il massimo dell'efficienza e del valore.

Big cannabis buds vs grinded buds before decarboxylation

Gestire l'odore della decarbossilazione

A meno che non abbiate l'estrazione di un forno professionale, gestire l'odore della decarbossilazione non è facile. Alcuni aspettano che il tempo sia particolarmente ventoso perché aiuta la dispersione naturale degli aromi della cannabis.

Un'altra opzione è utilizzare il metodo del sacchetto di plastica sigillato sottovuoto. Siccome il sacchetto è sigillato, l'odore si riduce al minimo durante la decarbossilazione della cannabis.

Esistono altre opzioni che includono l'uso di una ventola di estrazione per far girare e pulire l'aria nella stanza in cui si trova il forno. Esistono alcuni prodotti che possono mascherare l'odore della cannabis, come il gel ONA. Alcuni invece cercheranno di nascondere l'aroma di cannabis decarbossilando la loro erba nel cuore della notte (quando i vicini dormono) o useranno vari oli aromatici naturali per cercare di mascherare l'odore.

Conservare i bud di cannabis decarbossilati

Una volta decarbossilati, i fiori di cannabis possono essere conservati normalmente. Molte persone li mettono dentro dei contenitori in vetro e poi, eventualmente, dentro qualche cella frigorifera, come il frigorifero di casa o il congelatore. Questo passaggio preserverà al massimo la potenza e aiuterà a rallentare la decomposizione naturale del THC in CBN.

Stimare la potenza finale della cannabis decarbossilata

Senza l'accesso ad un’analisi di laboratorio professionale è difficile valutare la potenza della vostra cannabis decarbossilata. Molto dipende dalle condizioni di coltivazione, dall'esperienza del coltivatore e dalla qualità dei semi di cannabis originali. Anche il miglior coltivatore del mondo non sarà in grado di ottenere un livello di THC superiore al 20% da un seme di cannabis di bassa qualità.

Se volete conoscere il potenziale di THC dei vostri semi autofiorenti (o dei semi femminizzati) allora controllate nei vari filtri di ricerca disponibili sulla collezione di semi di cannabis di Dutch Passion. Potete acquistare dei semi di cannabis con un contenuto di THC inferiore all'1% oppure qualche seme dalla nostra collezione con un contenuto di THC estremamente elevato (oltre il 20%-25% di THC).

Capire perché decarbossilare la cannabis

Molte persone fumano o vaporizzano la cannabis senza essere consapevoli che che si sballano solo perché il calore dello spinello o del vaporizzatore decarbossila gli acidi cannabinoidi e li converte nella loro forma attiva. 

Ma chiunque prepari concentrati, oli o estratti di cannabis per il consumo commestibile deve capire chiaramente il processo e la scienza che stanno dietro alla decarbossilazione della cannabis. Non è così complicato.

Nella sua forma più semplice, potete mettere i vostri bud macinati su una teglia da forno per un'ora circa a 130ºC (266ºF). Anche il metodo sottovuoto a bagnomaria nell’acqua viene molto utilizzato. Buona fortuna e divertitevi a decarbossilare la vostra cannabis per farne dei prodotti commestibili deliziosi!

Cos’è la decarbossilazione della cannabis, come farla e perché?
Luglio 28th 2021
Categorie : Prodotti Cannabici

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