Capire e utilizzare le foglie di cannabis

Capire e utilizzare le foglie di cannabis

Le foglie di cannabis hanno molto da dire ad un giardiniere esperto. Una volta che sapete cosa cercare, l'aspetto delle foglie di cannabis vi aiuta a capire diversi fattori importanti che influiscono sulla salute delle vostre piante. Le foglie di cannabis vi permettono anche di capire quelle che sono le esigenze nutrizionali delle vostre piante. Se sarete in grado di interpretare le informazioni trasmesse dalle foglie, allora siete sulla buona strada per diventare un coltivatore di cannabis più abile e di successo. Ciò vi permetterà di aumentare la qualità e la quantità di ogni raccolto. Continuate a leggere per saperne di più.

Riassunto:
I diversi tipi di foglie di cannabis
Le mutazioni più comuni del pattern delle foglie di cannabis
Fillotassi delle foglie di cannabis: disposizione sul fusto della pianta
Fotosintesi della cannabis : perché le foglie cambiano colore?
Cosa fare con le foglie di cannabis?
Domande frequenti e raccomandazioni

I diversi tipi di foglie di cannabis

Le foglie di cannabis sono fondamentali per la salute delle vostre piante. Malattie, sovralimentazione, danni causati da virus, sottoalimentazione, parassiti, muffe e molti altri problemi possono essere ben visibili sulle foglie delle vostre piante se sapete cosa cercare.

Le foglie contengono un pigmento naturale chiamato clorofilla, che permette la fotosintesi delle foglie, convertendo l'energia luminosa in energia chimica e biologica per la crescita. Sul lato inferiore delle foglie ci sono dei piccoli pori chiamati stomi e durante la fotosintesi permettono all'anidride carbonica di entrare nelle cellule e di far fuoriuscire l’ossigeno e il vapore acqueo. Le foglie di cannabis sono incredibili pezzi di tecnologia cellulare multiuso, sono addirittura in grado di assorbire i nutrienti che gli vengono somministrati direttamente in un processo noto come alimentazione fogliare.

La forma e la struttura delle foglie di cannabis tende a variare leggermente tra le diverse tipologie di cannabis.

Different types of cannabis leaves: Indica, Sativa, Hybrid, Ruderalis

L’aspetto delle foglie di cannabis Indica

Indica dominant cannabis leaf

Le foglie cresciute dai semi di cannabis indica tendono ad essere larghe, grasse e corte. Spesso hanno dalle 7 alle 9 punte su ogni foglia. Queste foglie possono essere sorprendentemente grandi, soprattutto se appartengono ad un ceppo di pura indica tipo l’Afghani.

Le foglie larghe e ampie delle varietà Indica possono impedire alla luce di penetrare nella parte bassa della pianta. Questo rende alcuni ceppi indica meno adatti, ad esempio, per una coltivazione con tecnica SCROG. Le foglie Indica hanno spesso quel caratteristico colore verde scuro e profondo, è un segno che il livello di clorofilla presente nelle cellule delle foglie è molto alto. Si pensa che gli elevati livelli di clorofilla nei ceppi indica aiutino i tempi di fioritura più rapida.

L’aspetto delle foglie di cannabis Sativa

Sativa cannabis leaf shape

Le foglie di cannabis cresciute da semi sativa hanno spesso foglie più sottili, decisamente più strette. Si possono contare fino a 13 punte su alcune foglie di cannabis sativa. La struttura sottile delle foglie sativa permette alla luce di penetrare fino alle parti più basse della pianta. Le foglie di cannabis sativa possono essere meno scure rispetto a quelle indica, indicando livelli di clorofilla più bassi che portano a tempi di fioritura più lunghi.

L’aspetto delle foglie di cannabis Ruderalis

Ruderalis cannabis leaf shape

Le foglie della cannabis Ruderalis tendono ad essere sottili, con appena 3 o 5 punte. Alcuni pensano che assomiglino alle foglie delle piantine sativa.

L’aspetto delle foglie di cannabis Ibrida

Hybrid cannabis leaf shape

Le foglie di cannabis coltivate da semi ibridi spesso mostrano caratteristiche fisiche sia di foglie indica che di foglie sativa. Essendo un ceppo ibrido, le foglie spesso non sono né così snelle e sottili come una sativa, né così tozze e grasse come un’indica. Infatti una foglia di cannabis ibrida ha somiglianze sia della forma indica che di quella sativa.

Le mutazioni più comuni del pattern delle foglie di cannabis

Man mano che si acquisisce esperienza con le consecutive coltivazioni di cannabis, si incomincia anche a riconoscere e a capire qualcosa di più sulle loro foglie. Se siete osservatori curiosi imparerete molto dalle foglie e su ciò che possono dirvi della vostra pianta, sulla sua salute e sulle sue possibili esigenze. C'è anche molto da imparare sui diversi tipi di foglie che potete trovare sulla cannabis.

Cannabis palmata

Webbed leaves on Frisian Duck

Le foglie di cannabis hanno la loro forma caratteristica e iconica. La forma standard delle foglie di cannabis è riconoscibile dalla maggior parte delle persone. Invece si girerebbero pochissime teste se le foglie in questione fossero palmate (webbed). Dutch Passion vanta la varietà di cannabis dalle foglie palmate più famosa al mondo, la Frisian Duck. Il bello di questa varietà è che ha una deformità stabilizzata naturale delle foglie la quale regala alla pianta un aspetto discreto, perfetto per qualsiasi coltivazione outdoor. La maggior parte delle persone non riconoscerebbe tali piante come cannabis.

Se desiderate coltivare alcune piante di cannabis dalla forma della foglia unica dovreste dare uno sguardo da vicino ai semi della Frisian Duck e dell’Auto Duck.


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Fillotassi a spirale

Whorled phyllotaxy - three cannabis leaves

Tradizionalmente vengono prodotte due foglie di cannabis in ogni internodo. Le piante che hanno una fillotassi a spirale invece di foglie ne hanno tre. Questo può portare ad una struttura leggermente più cespugliosa. La fillotassi a spirale è un'anomalia genetica fragile, che di solito scompare rapidamente quando si cerca di stabilizzarla e di replicarne le proprietà.

Cannabis a zampa d’anatra

A webbed leaf shape on Frisian Duck by Dutch Passion

Esattamente come la cannabis palmata, la genetica a zampa d'anatra (usata nei semi di Frisian Duck e nei semi di Auto Duck) fa sì che le singole punte della foglia di cannabis si uniscano e si intreccino tra loro, il risultato è una foglia che ha la stessa forma dell'impronta di un’anatra. Da qui il nome, cannabis “a zampa d’anatra” (Ducksfoot). Questo insolito aspetto fogliaceo è molto amato dai coltivatori outdoor, poiché la forma della foglia a zampa d'anatra raramente attira un secondo sguardo e si amalgama facilmente alla vegetazione naturale.

Variegatura

Variegated cannabis leaves - green and white parts

Le foglie di cannabis variegate contengono sia le parti verdi che quelle bianche. Le parti verdi contengono la clorofilla e possono fotosintetizzare. Le parti bianche delle foglie di cannabis non contengono clorofilla, rendendo quindi impossibile la fotosintesi. Un numero sorprendente di specie vegetali mostra una variegatura nelle foglie, suggerendo un'origine profonda nell'evoluzione della pianta. Si tratta di una mutazione con cui le piante possono convivere.

Cannabis rampicante

Frosty Friday with strong Creeper genetics

E’ più comune nelle varietà tropicali. I rami più bassi delle piante di cannabis rampicante si piegano verso il basso e scorrono lungo il terreno. Come altre specie, la cannabis occasionalmente permette a questi rami striscianti di attecchire e di mettere radici se le condizioni sono ottimali.

Si tratta di una mutazione insolita e finora non ne è stato trovato alcun uso, il che significa che non vengono prodotti semi o ceppi di cannabis con questa caratteristica. Potenzialmente, è interessante per i coltivatori outdoor o per coloro che cercano di aumentare la discrezione nelle proprie coltivazioni.

Cannabis a vite

La cannabis a vite è una curiosità, ma finora non si è trasformata in un seme di cannabis commerciale. Nella cannabis a vite i fusti e i rami possono attorcigliarsi l'un l'altro in una struttura di crescita simile a quella della vite. Alcuni la associano all'ABC (Australian Bastard Cannabis), forse si tratta di un suo insolito derivato. Non è mai stato dimostrato che i livelli dei cannabinoidi siano particolarmente alti con la cannabis a vite (o ABC). Di conseguenza, c'è stato poco interesse da parte dei professionisti del breeding per convertirla in una nuova varietà di semi di cannabis.

Le infiorescenze sulle foglie

Le infiorescenze spesso hanno origine negli internodi delle piante di cannabis. Tuttavia, di tanto in tanto capita una mutazione apparentemente casuale: le cime possono formarsi alla base di una foglia dove si uniscono le punte delle foglioline. Queste sono mutazioni casuali, non contribuiscono in modo significativo alla resa, ma sono un bel modo per impressionare i vostri amici!

Poliploidismo

Vine cannabis is not in commercial cannabis seeds yet

La cannabis poliploide è una condizione in cui le cellule hanno più di due set di cromosomi accoppiati. La maggior parte delle specie le cui cellule hanno nuclei sono diploidi, il che significa che hanno due serie di cromosomi - una serie ereditata da ciascun genitore. La poliploidia è comune in natura ed è una vera e propria curiosità per i breeders di cannabis.

Alcuni ritengono che la cannabis poliploide abbia il potenziale per un maggiore contenuto di cannabinoidi ed una maggiore potenza. Tuttavia, finora, nessuno è stato in grado di creare semi di cannabis poliploidi femminizzati. Ma la ricerca continua, quindi state attenti!


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Fenotipo verticale

Le mutazioni verticali vengono riscontrate maggiormente nelle piante cresciute da semi di cannabis ibridi. La mutazione, che è un grave inconveniente per i coltivatori indoor, fa sì che la pianta cresca in modo massiccio, proprio come un albero. Si arriva ad altezze superiori ai 4m con queste mutazioni "casuali" difficili da controllare con il breeding. I rendimenti sono naturalmente eccellenti, ma per i coltivatori indoor questa rara mutazione non porta alcun beneficio.

Piantine gemelle

Twin seedlings in soil

Raramente può succedere che si ottengano due piantine da un singolo seme di cannabis. Think Different è un seme autofiorente di Dutch Passion che è particolarmente incline a questa mutazione. Facendo attenzione potrete districare le radici gemelle ed ottenere due piante adulte. Se avrete la fortuna di trovare dei gemelli, sarete fra i pochi coltivatori che vantano tassi di germinazione superiori al 100%!

Cannabis foxtailed

Foxtailing bud

Si chiama foxtail ( a coda di volpe ) quando un calice cresce sopra il precedente in modo sequenziale. Invece di crescere in una fioritura a forma di "palla", il fiore cresce in un modo più delicato, impilato. Le infiorescenze sono sottili ed eleganti, piuttosto che compatte e pesanti. Questo è il motivo per cui le cime a coda di volpe vengono criticate, i coltivatori preferiscono vedere cime di forma tradizionale con i raccolti abbondanti a cui sono abituati.

Il calore oppure uno stress leggero possono causare la mutazione in coda di volpe nei fiori di cannabis, anche se alcune genetiche ne sono inclini indipendentemente.

Cannabis Australian Bastard

Australian Bastard cannabis or ABC

La prima segnalazione di ABC è stata fatta nella zona di Sydney, in Australia, negli anni '70. Si tratta di un ceppo dall'aspetto insolito, a volte con foglie rotonde, piccole e lucide. Esistono anche esemplari con foglie di cannabis più lunghe e a forma di lancia. Assomiglia poco alla cannabis, sembra un arbusto da giardino. Avendo un contenuto di cannabinoidi limitato, questa genetica finora ha attirato poco interesse da parte dei breeders di cannabis.

Fillotassi delle foglie di cannabis: disposizione sul fusto della pianta

Siccome le foglie di cannabis hanno numerose fogliettine individuali (a volte chiamate "lame" o “dita” o “punte”) vengono classificate come foglie “composte". L'altro tipo di foglia si chiama “semplice”, tipo quella del basilico.

Quando si pianta un seme di cannabis cresce una piantina e le sue foglie emergono a coppie sui lati opposti dello stelo in una disposizione nota come opposto decussato (a X). La distanza tra una serie di foglie e quella successiva è chiamata distanza internodale. Brevi distanze fra gli internodi sono più comuni nelle piante coltivate da semi di cannabis indica. Distanze internodali più allungate si trovano sulle piante cresciute da semi di cannabis sativa.
Quando la cannabis è in fiore, si possono vedere le composizioni a spirale alternate delle foglie quando inizia ad allungarsi e la distanza fra gli internodi aumenta.

Cannabis leaf phyllotaxy

Fotosintesi della cannabis : perché le foglie cambiano colore?

Cannabis photosynthesis

Una delle grandi gioie della coltivazione della cannabis è vedere queste preziose piante avvicinarsi alla fioritura. Non è solo bello sperimentare i ricchi aromi del raccolto e vedere le fioriture e la resina andare in overdrive, ma anche vedere la bellezza naturale delle foglie che assumono le sfumature autunnali e vederle mentre cambiano gradualmente colore.

Le foglie verdi iniziano a sbiadire rivelando delle bellissime tonalità di rosso, giallo, viola-blu, arancione (e altre ancora). Per gli intenditori di cannabis questo finale a colori sembra la parte migliore della coltivazione. Anche i fiori iniziano a mostrare magnifici colori. Ma perché le vostre piante mostrano questi colori diversi nelle foglie? Quali sostanze chimiche e pigmenti causano questi cambiamenti?

Il ruolo dell’antocianina

Anthocyanin makes this Auto Blackberry Kush purple

Si ritiene che i cambiamenti di colore nelle foglie di cannabis siano legati alla comparsa di una famiglia di pigmenti vegetali naturali solubili in acqua chiamata antocianina. Oltre ad essere presente nella cannabis, l'antocianina è responsabile dei colori che si trovano nel mirtillo, nel lampone, nella soia nera e in molte altre piante. Le carote originariamente erano viola proprio a causa dell’antocianina prima che alcuni abili coltivatori europei producessero quelle arancioni che oggi conosciamo tutti.

I composti dell’antocianina possono assumere diversi colori: passano dal rosso, blu, nero e viola. Piccole differenze di pH a livello cellulare delle piante possono causare cambiamenti di colore sorprendenti. I colori si possono vedere nel fusto, nelle foglie, nei rami, nelle cime, nei tricomi e, occasionalmente anche nelle radici.

Sono le basse temperature in fioritura a favorire la formazione di questi colori. I veri intenditori di cannabis ritengono che questa presenza di colore in più sulle infiorescenze non faccia che aumentarne l’attrattiva.
Alcune genetiche sono naturalmente inclini a produrre questi colori, ad esempio i semi dell’Auto Blackberry Kush possono produrre fenotipi con fiori viola molto scuri. Si sospetta inoltre che una mancanza di fosforo durante la fioritura aumenti la produzione di colore.

Varietà di cannabis viola e blu

The beautifully coloured Blueberry and Auto Blackberry Kush

Se amate le infiorescenze con le sfumature blu e viola, allora esistono diverse varietà che tendono a produrre fenotipi con questi colori.

Semi di Auto Blackberry Kush: con le genetiche della Blueberry x Hash Plant, questi semi autofiorenti sono facili da coltivare. Ci vogliono circa 10-11 settimane per passare da seme a raccolto con 20 ore di luce giornaliera.


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Semi Femminizzati di Blueberry: Anche se molti fenotipi sono verdi, si può avere la fortuna di ottenere un fenotipo colorato. Soprattutto in condizioni di fioritura più fresche. E’ disponibile anche l’Auto Blueberry per coloro che amano i semi autofiorenti di alta qualità.

Varietà di cannabis rossa e rosa

Auto Banana Blaze. Delicious red/pink colours and taste complement a powerful high

Semi di Auto Banana Blaze: soprattutto se coltivati con condizioni di fioritura più fresche, possono produrre dei bellissimi colori caldi rosa e rossi. Il grandioso effetto visivo si combina con un high soddisfacente e piacevole insieme ad una resa elevata.

Carenze che può avere la cannabis e problemi nutritivi

Se la pianta di cannabis è a corto di sostanze nutritive o di minerali essenziali, spesso i segnali di avvertimento si possono vedere sulle foglie stesse. Questo è un settore in cui il coltivatore di cannabis esperto può mettere a frutto le proprie conoscenze "leggendo" le foglie.

Spesso la salute e l'aspetto delle foglie sono uno dei primi segnali che la pianta manda per dirci che non sta troppo bene. Quando una pianta non viene annaffiata noterete che appassisce. Questo è il segnale più semplice che ci danno le foglie ed è un segnale che la maggior parte dei coltivatori capirebbe al volo. Man mano che acquisite esperienza, capirete sempre di più sulla salute e sull’aspetto delle foglie e sui segnali che vi danno riguardo qualche problema nutrizionale. Esistono molti libri dettagliati ed illustrati che vi possono aiutare, insieme a svariate risorse online.


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Cosa fare con le foglie di cannabis?

Nella fretta di tagliare, pulire i fiori e raccogliere le cime, molti coltivatori si limitano a scartare le foglie. D’altronde sono i fiori a fornire la maggior parte del piacere finale. Ma se vi disturbate con un po’ di lavoro extra, potete facilmente trasformare le vostre foglie da immondizia a risorsa. Di seguito sono riportate alcune opzioni collaudate:

Trasformare le tue foglie resinose in hashish

Tutte quelle piccole foglie impregnate di resina sono ovviamente una ricca fonte di resina. Una volta che avete finito di tagliare i vostri fiori, conservate e asciugate le foglie più belle, che spesso vengono chiamate "foglie di zucchero" perché sembrano essere state davvero cosparse con dello zucchero.

Una volta che le foglie si sono asciugate, possono trasformarsi in polvere semplicemente scuotendole sopra un sottile setaccio che permetterà ai tricomi secchi di passare e di essere poi raccolti. Oppure potete farci il vostro hashish utilizzando il metodo con l'acqua ghiacciata.


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Fare in casa i tuoi thai sticks

Thai sticks wrapped in sticky fan leaves

I thai sticks sono una creazione antica. I fiori sono legati ad un bastone o ad uno spiedo ad essiccare. Le foglie resinose vengono pressate insieme ai fiori e in alcuni casi si usa un po' di olio di cannabis (olio di hashish) per aiutare a tenere insieme il tutto. Gli stick possono poi essere avvolti in foglie appiccicose. Molti thai sticks furono portati a casa dalla guerra del Vietnam dalle truppe di ritorno. Sono in molti a credere che la notevole potenza di questi leggendari bastoncini thailandesi veniva potenziata con dell'aggiunta di oppio.

Pressare lo scarto (trim) per estrarre del rosin

Rosin extraction

Una volta raccolti ed essiccati i fiori, potete raccogliere e asciugarne gli scarti per produrre del rosin. Il rosin si ottiene pressando il trim in due piastre metalliche. Queste presse spesso vengono riscaldate per aiutare il processo di spremitura dell’olio. Gli scarti e le foglie resinose devono essere ben asciutte, altrimenti produrrete anche molta acqua insieme al rosin.

Si possono acquistare presse specializzate per il rosin. Oppure potete utilizzare in casa una piastra per capelli. Mettete gli scarti dentro della carta anti-grasso, riscaldate la piastra per capelli e strizzate bene per un minuto. I cannabinoidi e la resina fuoriescono dalle cime direttamente sulla carta. La vostra estrazione di rosin è completa, e non avete usato solventi per ottenere il vostro concentrato di cannabis fatto in casa!

Preparate del cannabutter o altri prodotti commestibili dalle foglie

Cannabis leaves are perfect for cannabutter and edibles

Molte persone preparano il cannabutter con le loro foglie di cannabis avanzate. Le foglie vengono messe in una padella con dell’acqua bollente e del burro. Il burro aiuta a sciogliere tutti i composti oleosi e i cannabinoidi del materiale vegetale. Dopodichè versate questa miscela attraverso un filtro di panno o di cotone per rimuovere i residui vegetali che non si sono sciolti. Una volta che il composto si è raffreddato mettete la padella in frigorifero. Il burro si sarà solidificato, mettetelo da parte e buttate via l’acqua. Così avete il vostro cannabutter da utilizzare in cucina!


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Utilizzate le foglie secche come spezie per insaporire i vostri cibi

Pizza seasoned with a cannabis leaf

Di certo non è per tutti i gusti, ma gli scarti essiccati e macinati possono essere utilizzati come condimento per insaporire cibo e spuntini. Potete aggiungerli ad uno stufato caldo o ad un’insalata.

Utilizzate le vostre foglie per degli estratti

Juiced fan leaves won't get you high

Alcune persone raccolgono semplicemente tutti i loro scarti e le foglie indesiderate e li mettono in un frullatore per alimenti. Spesso vengono aggiunti altri ingredienti (zenzero, frutta, ecc.) per migliorarne il sapore. Potrebbe trattarsi di ingredienti dolci come il cioccolato o il latte (ad esempio per fare un frullato) o di ingredienti salati. Finché il liquido non si riscalda, il THCA non si trasforma in THC. Questo significa che le foglie spremute non vi sballeranno.

Domande frequenti e raccomandazioni

Molti coltivatori col senno di poi si sentono in colpa per non aver usato le foglie di cannabis e per averle semplicemente buttate via. Non ci vuole tanto sforzo per trasformare gli scarti della pianta in prodotti veramente utili. Nei mercati della cannabis legalizzati, come quello nordamericano, ci sono aziende specializzate che acquistano e raccolgono i ritagli e le foglie di scarto dei coltivatori autorizzati. Di solito li trasformano in concentrati di cannabis.
Di seguito alcune delle domande più frequenti sulle foglie di cannabis.

Quanto tempo ci mettono i semi di cannabis a creare il primo set di foglie?

Quando il seme di cannabis germina, di solito si vedono un paio di cotiledoni. Potete pensarle come a delle foglie baby, che permettono alla piantina di iniziare la fotosintesi ancor prima che compaia il primo vero set di foglie (quelle dai caratteristici bordi seghettati). Il primo vero set di foglie si può vedere con una lente d'ingrandimento mentre emergono dal nodo in mezzo ai cotiledoni. Il primo set di foglie di cannabis lo vedrete nel giro di una settimana.


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Quanti internodi ci devono essere prima di poter iniziare a far fiorire la pianta di cannabis?

Fan leaves on Dutch Passion's Kerosene Krash

Non ha importanza. Quelli che usano il metodo SOG (Sea Of Green) possono anche far germogliare le loro piantine con un programma di luce 12/12 quando coltivano con semi di cannabis femminizzati. Di solito si coltivano le piantine fotoperiodiche per 4-6 settimane, prima di metterle in condizioni di fioritura per assicurarsi raccolti abbondanti. Potete avere molte coppie di internodi prima di iniziare le condizioni di fioritura o non averne affatto.

Le foglie di cannabis possono sballare?

Sì, soprattutto se sono rivestite da un generoso strato di resina piena di tricomi. Le varietà migliori hanno foglie incrostate di resina, e sono pochi i coltivatori che vogliono buttare via una fonte così buona di THC e di cannabinoidi. Il modo più semplice per sballarsi con le foglie è quello di vaporizzarle e di fumarle oppure di usarle per produrre concentrati di cannabis come hashish, olio di hashish, olio di cannabis, kief, ecc.

Si possono fumare le foglie?

It's possible to smoke fan leaves

Sì, anche se il gusto può non essere così dolce come i fiori ben essiccati e può avere un sapore leggermente amarognolo. Tante persone pensano che sia meglio usare un vaporizzatore per sballarsi con le foglie. Basta scegliere le parti migliori delle migliori foglie, macinarle e vaporizzare!


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Come conservare le foglie resinose?

Il più delle volte i coltivatori asciugano completamente le foglie resinose e gli scarti per una successiva lavorazione. Oppure vengono congelate immediatamente per esempio da coloro che alla fine produrranno hashish con il metodo dell'acqua e del ghiaccio.

Divertitevi ad usare le vostre foglie di cannabis e gli scarti!

Speriamo che questo articolo vi abbia dato una nuova visione dei ruoli e degli usi delle foglie di cannabis. Ricordate che la maggior parte dei coltivatori professionisti non prenderebbe mai in considerazione l'idea di buttare via le foglie di cannabis. Con un piccolo sforzo in più, potrete trasformare il materiale di scarto delle vostre piante in concentrati di cannabis veramente potenti ed estremamente piacevoli.

Capire e utilizzare le foglie di cannabis
Agosto 14th 2020

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comments

Granty

28/08/2020 20:05:21

I like making water hash goes nice in cakes