Come essiccare e conciare la cannabis. Qual è il metodo migliore?

Come essiccare e conciare la cannabis. Qual è il metodo migliore?

Uno degli aspetti più sottovalutati della coltivazione di cannabis è l’importanza di essiccare e conciare bene la cannabis. Capita spesso che i coltivatori amatoriali, dopo aver lavorato sodo per trovare i semi migliori, le migliori luci LED e un regime di nutrizione, rovinino il prodotto con un’essiccatura e una conciatura al di sotto degli standard, rendendo la fumata/vaporizzazione poco piacevole.

L’essiccazione e la concia hanno un grande impatto sulla qualità della fumata e della vaporizzazione

Se avete già aperto un barattolo di infiorescenze ben essiccate e curate saprete già che il loro odore è ricco e piacevole. Tutti i terpeni più importanti dovrebbero essere stati mantenuti. I bud ben conciati sono un po’ appiccicosi al tatto, sono morbidi e rilasciano un aroma inebriante se li si comprime. Poiché hanno perso molta acqua, possono rimanere nel loro contenitore per un anno o due senza rischi di formazione di muffe. L’alto livello di terpeni mantenuti vi permetterà di vaporizzarli in modo soddisfacente. Dopo una coltivazione di successo, un’essiccazione e una conciatura ben gestite sono la ciliegina sulla torta. Se le farete troppo velocemente, rischierete di perdere aroma e gusto ma, seguendo e perfezionando alcune semplici linee guida, sarete in grado di perfezionare queste arti. Se essiccata e conciata correttamente, la cannabis può conservare la sua potenza per molti anni.

 
cannabis essiccata e stagionata in un barattolo di vetro


Capire le tempistiche giuste per il raccolto

Molti intenditori sanno già se preferiscono la cannabis raccolta un tantino presto, un tantino tardi, o da qualche parte nel mezzo. Se non è il vostro caso, è molto semplice: dovete solo etichettare i campioni del vostro raccolto, essiccarli e curarli allo stesso modo e poi scegliere il vostro preferito. Ora potete cimentarvi con l’essiccazione e la concia con qualche indizio in più sulle tempistiche migliori per il raccolto.

Cominciare a coltivare le proprie genetiche

Molte persone iniziano rimuovendo i rami dalla pianta principale. Spesso è più facile rimuovere (o “trimmare”) le foglie in questa fase, prima che si asciughino e diventino croccanti. Se avete piantato semi di cannabis femminizzati (o autofiorenti) di qualità, dovreste trovare molta resina sulle foglie e sul materiale usato per la trinciatura. Potete conservarla per produrre in seguito hashish o altri concentrati di cannabis. Le compagnie più grandi investono in macchine automatiche per la trinciatura. Sono molto convenienti, anche se spesso costano diverse migliaia di dollari/euro, e vengono usata dalle grandi aziende legali per risparmiare sulla manodopera.

 Tagliare la cannabis Auto Mazar

 

Di solito, si usa appendere i rami tagliati a un filo metallico o ad un appendiabiti, vicino ad un piccolo ventilatore da scrivania che faccia un po’ di corrente. Bisogna assicurarsi che i rami non si tocchino fra loro: in questo modo, i bud si asciugheranno uniformemente, consentendo di controllare con precisione l’intero processo. Molti coltivatori eseguono questo processo al buio per prevenire la degradazione del THC. Un altro posto ideale per essiccare la propria cannabis è la tenda da coltivazione con estrazione dell’aria e un filtro a carbone. La temperatura ideale è all’incirca 20°C (70°F). È risaputo che un’essiccazione lenta e costante farà perdere alle infiorescenze meno terpeni rispetto ad una eseguita alla svelta e a temperature più elevate.

 

L’essiccazione produce un odore potente che può essere sentito da lontano, quindi assicuratevi di prendere le dovute precauzioni e di avere sempre un filtro a carbone per pulire l’aria di scarico. Molti utilizzano l’aria condizionata per mantenere la temperatura intorno ai 20°, così da poter mantenere un maggiore controllo su tutto il processo senza affrettare troppo le cose. Bisogna mantenere l’umidità intorno al 50% perché il processo rimanga costante, evitando che si alzi troppo.

È consigliabile cominciare con il 20% per i primi giorni, scendendo lentamente fino al 55%. Dopo una settimana (massimo 10 giorni), bisogna impostare il deumidificatore al 50%. Quando i rami cominceranno a spezzarsi, vorrà dire che i bud sono quasi pronti per essere messi nei barattoli. Controllate se ci sono rami di dimensioni primi, rimuovete i bud e inscatolateli. Tenete a mente che i fiori più grandi possono impiegare uno o due giorni in più per essiccarsi. Alcuni coltivatori usano degli stendini per essiccare i loro bud: ci mettono sopra delle reti per trasformarli in degli scaffali e poi ci dispongono sopra le infiorescenze raccolte.

Come realizzare un’essiccatura ottimale

I tempi di essiccatura dipendono dall’umidità dell’ambiente e dalle temperature locali. I veri intenditori non affrettano mai l’essiccatura e la concia. Un approccio attento, lento e misurato porta a risultati migliori. Solo un coltivatore inesperto essiccherebbe la cannabis su un radiatore o in un microonde e spererebbe di ottenere risultati di qualità.

  prenditi il tuo tempo per asciugare aumenta la qualità


Di solito, l’essiccazione richiedere circa una settimana o più. Per rallentare un po’ il processo, alcuni rimuovono i bud dai rami e li mettono per qualche giorno in buste di carta marrone, che servono a far uscire lentamente l’umidità. Quando i rami più piccoli sono abbastanza asciutti da rompersi, per molti è il segnale che l’umidità residua è abbastanza bassa da poter iniziare la concia delle infiorescenze, che a questo punto saranno un po’ “croccanti” sulle estremità.

La conciatura rimuove le ultime tracce di umidità. È un processo molto importante, se si vuole far durare i bud per diversi mesi (se non un anno o due) senza farli ammuffire. Durante la stagionatura le infiorescenze raggiungono il massimo del loro aroma e del loro gusto, il che renderà il consumo finale molto più piacevole. L’essiccazione e la conciatura sono due degli aspetti più trascurati nel mercato della cannabis. I produttori del mercato nero, in particolare, non vi prestano molta attenzione. Questo è uno dei motivi per cui molta gente preferisce coltivare da sé la propria cannabis: è facile ottenere prodotti di maggior qualità rispetto all’erba comprata da sconosciuti per strada.

prima e dopo l'essiccazione della cannabis


Come conciare la cannabis senza troppi sforzi

Prima della conciatura, i bud sono quasi completamente disidratati. Questa fase finale è probabilmente la più importante nella produzione di cannabis. Spesso vengono impiegati dei barattoli di vetro. La plastica è meno popolare perché la resina delle infiorescenze potrebbe rovinarla e scolorirla. Si comincia mettendo i boccioli ben trimmati nel barattolo, lasciando uno o due cemtimetri liberi nella parte superiore. I barattoli dovranno poi essere aperti una o due volte al giorno per consentire il rilascio dell’umidità. Alcuni chiamano questa parte “far ruttare il barattolo”. Il tempo minimo per la conciatura è di due-tre settimane, e molti intenditori ritengono che debba durare circa un mese o addirittura due. I boccioli ben stagionati si presentano con un sapore liscio e senza tracce di “clorofilla”. Una volta che saranno ben induriti, conservateli in un freezer per preservarne completamente la potenza e assicurarvi che non ci sia alcuna degradazione. Se desiderate farli durare il più a lungo possibile, non conservateli in ambienti a temperature elevate.

 
prima di asciugare


Controllare l’umidità del magazzino

A nessuno piace aprire le proprie confezioni e accorgersi che i bud hanno fatto la muffa perché non erano stati essiccati abbastanza prima di essere inscatolati. Allo stesso modo, non è bello scoprire che le proprie infiorescenze sono troppo essiccate e croccanti e hanno perso il gusto e l’aroma. I bud troppo secchi sembrano vecchi di diversi anni e possono avere un brutto effetto sulla fumata/vaporizzazione. Quando si aprono le confezioni appena comprate, chiunque vorrebbe trovare bud di qualità premium, potenti, con un aroma ben curato e un gusto fresco. Un buon modo per raggiungere questo obiettivo è utilizzare bustine per il controllo dell’umidità di aziende come Boveda o Integra. Queste bustine rilasciano umidità se i bud sono troppo secchi, o la assorbono se sono umidi. Si può scegliere fra diversi prodotti. Di Boveda, vi consigliamo le bustine “58% di umidità”, mentre di Integra consigliamo le confezioni “55% di umidità”

 

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Dalla semina alla concia: comincia con i migliori semi di cannabis!

Uno dei vantaggi del coltivare da sé la propria cannabis partendo da semi femminizzati o autofiorenti è che si può controllare e perfezionare ogni step: dall’acquisto dei semi migliori online, alla coltivazione con le migliori luci a Led. Soprattutto, è possibile essiccare e conciare le proprie infiorescenze, dando loro quel gusto e quell’aroma ricco impossibili da trovare nell’erba che si compra per strada

Come essiccare e conciare la cannabis. Qual è il metodo migliore?
Agosto 6th 2019
Categorie : Pianta di Cannabis

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