Che problemi ha la mia cannabis?

Che problemi ha la mia cannabis?

Prima o poi, ogni coltivatore si chiederà: “Che ha la mia pianta che non va?”. Anche ai professionisti capita di ritrovarsi a riflettere su cosa è andato storto durante la coltivazione. Beh, c’è una notizia buona e una cattiva: quella buona è che qui potete trovare un sacco di risposte e aiuti, quella cattiva è che alcuni problemi possono sembrare molto simili fra loro, il che complica la diagnosi. Leggete questo articolo per saperne di più!

Parassiti

Ci sono molti motivi per cui i coltivatori adesso preferiscono la coltivazione indoor, fra le quali la necessità di una maggiore sicurezza, di risultati migliori e di evitare i parassiti. Un ambiente interno è molto più facile da controllare e, nelle coltivazioni indoor, la cannabis può crescere in condizioni ambientali ottimali, libera da parassiti e intemperie. Tuttavia, se riescono a entrare in una grow room, i parassiti possono riprodursi a ritmi allarmanti, grazie all’assenza di predatori naturali. Una stanza realizzata su misura per le piante può essere un ambiente ottimale anche per i parassiti, il che significa che è necessario prendere degli accorgimenti extra.

 

Parassiti della cannabis: prevenire è meglio che curare

Quando si scambiano piante o tranci con altri coltivatori, si rischia di introdurre accidentalmente vari tipi di parassiti nella propria grow room. I coltivatori indoor che portano le loro piante all’aperto per un’ora o due di sole, finiscono spesso per far colonizzare le proprie piante da parassiti come la mosca verde o la mosca bianca. È sufficiente che un paio di insetti atterrino su una pianta per colonizzare la vostra grow room.

  What is wrong with my cannabis plant- Spider Mites

Fitoseidi: proteggere la cannabis con questi predatori di acari rossi

I Fitoseidi sono un modo efficace per liberarsi degli acari rossi. Possono essere acquistati online, non danneggiano le piante e non mordono gli esseri umani. I fitoseidi sono molto utili perché si nutrono degli acari rossi. Le infestazioni pesanti richiederanno un secondo o, addirittura, un terzo trattamento. Gli acari rossi si riproducono più facilmente quando le temperature sono intorno ai 30°C pertanto, quando si utilizzano i fitoseidi, è consigliabile mantenere le temperature fra i 18°C e i 26°C. I fitoseidi, inoltre, prediligono livelli di umidità fra il 40% e il 60%. Ogni volta che si utilizzano i fitoseidi bisogna monitorare con attenzione il loro effetto sulla popolazione degli acari rossi e, se necessario, aggiungerne altri.

Predatory mites, getting rid of smider mites
 

Tripidi: una minaccia per tutti i coltivatori

I tripidi sono un problema serio, e ce ne sono diverse specie. Questi insetti si riproducono circa 10-12 volte all’anno e possono rivelarsi difficili da eliminare. Quando sono maturi, vivono migrando da una pianta all’altra. Uno dei momenti in cui sono particolarmente dannosi è l’inizio della crescita della pianta.

controlling fungus gnats in cannabis grows

I tripidi sono piccoli insetti alati della lunghezza di pochi millimetri (a volte possono sembrare piccoli vermi di colore chiaro) che si nutrono della linfa delle piante. Alla nascita sono piccole larve, ma diventano velocemente maturi e in grado di volare.

What is wrong with my cannabis plant? Whitefly

Il tripide più comune nella cannabis è la Frankliniella Occidentalis. Questi insetti sono difficili da individuare. Per capire se sono presenti sulle proprie piante, bisogna controllare bene le foglie, cercando eventuali puntini o macchie argentate sul lato inferiore. Per catturare i tripidi adulti, alcuni usano la carta appiccicosa per le mosche. Fra gli altri metodi efficaci ci sono l’uso dell’olio di Neem o del sapone di potassio. Altri coltivatori, infine, usano predatori naturali come l’Orius Laevigatus – la comune cimice del letto, che si nutre di tripidi.

 
What is wrong with my cannabis plant? Fungal Rust

Ruggine delle piante sulla cannabis

Diverse infezioni fungine della cannabis possono produrre macchine del colore della ruggine sulle foglie. Questa ruggine infetta più facilmente le foglie umide, pertanto garantire una buona ventilazione e assicurarsi che le piante abbiano abbastanza spazio per crescere aiuta a prevenire il problema. La maggior parte dei coltivatori rimuove le foglie danneggiate dalla ruggine e cerca di arrivare fino al raccolto. Se il problema non è grave, questa soluzione è abbastanza fattibile. Tutto il materiale vegetale rimosso deve essere portato fuori dalla grow room. Non lasciatelo mai all’interno, poiché le spore farebbero persistere il problema.

Thrips cannabis pests, indoor growing nightmare

 

Di nuovo: prevenire è meglio che curare

Mantenere pulita la propria grow room è fondamentale e non richiede troppi sforzi. Pulite accuratamente la vostra grow room fra una coltura e l’altra. Rimuovete i rifiuti e le vecchie foglie, insieme a qualsiasi traccia di terreno di colture precedenti, passando accuratamente l’aspirapolvere. La pulizia delle superfici richiede solo pochi minuti e aiuta a igienizzare la stanza. Molti coltivatori usano una soluzione diluita di disinfettante, oppure il perossido di idrogeno diluito. Ispezionate le piante regolarmente per trovare eventuali primi indizi di malattie o parassiti. Ricordate che i germi e parassiti possono essere introdotti accidentalmente quanto si portano nella propria grow room piante o talee di altri coltivatori.

 

La luce UVB può aiutare a tenere i parassiti sotto controllo?

Le luci UVB sono diventate uno degli upgrade moderni più importanti per una grow room. Molti coltivatori indoor le usano durante le ultime 2-3 settimane di fioritura per circa tre ore al giorno, poiché è stato scoperto che questo aiuta ad aumentare la potenza delle infiorescenze. Alcuni sostengono che le luci UVB rendono la vita difficile ai parassiti. La luce UVB supplementare replica la luce UVB naturale presente in alta quota, che è molto pericolosa per le piccole creature. È possibile trovare delle luci supplementari UVB sul sito di LED By Passion, l’azienda gemella di Dutch Passion. In molti sostengono anche che l’UVB possa uccidere le spore delle muffe.

 Ladybug eating white and blackflies.

Problemi di alimentazione

I problemi causati da un regime nutrizionale sbagliato sono fra i maggiori grattacapi per i coltivatori. Spesso, questi problemi sono causati da un’eccessiva alimentazione, causata dalla convinzione (sbagliata) che ciò farà crescere più velocemente le piante e garantirà raccolti maggiori. I minerali si accumulano sulla pianta, le foglie diventano marroni e dure e le radici muoiono. Per risolvere questo problema bisogna far filtrare diversi litri d’acqua attraverso il terreno di coltura. Se avete un contenitore per piante da 5 litri, dovrete usare 15 litri d’acqua per rimuovere i minerali in eccesso che si sono accumulati durante l’alimentazione.

Una scarsa alimentazione è facile da risolvere: basta aumentare gradualmente la quantità di soluzioni nutritive usate. L’obiettivo ideale è quello di mantenere la pianta di cannabis in quel “dolce limbo” in cui essa non è né malnutrita né troppo nutrita. Questo può voler dire aumentare costantemente la concentrazione di nutrienti man mano che la pianta invecchia. Per i coltivatori meno esperti è meglio evitare i regimi alimentali più complessi e iniziare dalle basi. Man mano che si acquisisce maggiore esperienza, è possibile provare miscele di additivi più avanzate.

 
What is wrong with my cannabis plant? Budrot

Identificare le carenze di minerali

È molto difficile identificare i problemi causati da una carenza di minerali, perché essi possono essere parecchio simili. L’aiuto di un coltivatore esperto può essere vitale. Fare le proprie ricerche può essere utile, ma non c’è alcuna garanzia di trovare le risposte che si stanno cercando. Altri fattori possono complicare la diagnosi: per esempio, il pH del terreno di coltura è cruciale. Se si coltiva nella fibra di cocco e il pH non è “corretto”, alcuni minerali non saranno biodisponibili per le radici della cannabis, il che potrebbe risultare in una carenza di magnesio. Aggiungere magnesio non servirà a nulla a meno che il composto nutritivo non abbia un pH utilizzabile (di solito intorno a pH 5,6-5,8 per le coltivazioni idroponiche).

Biotabs – Compresse Fertilizzanti: i benefici dei fertilizzanti organici

Gli errori fatti con i fertilizzanti sono forse quelli più evitabili per i coltivatori privati. Molti novellini bruciano accidentalmente le loro piante utilizzando più sostanze nutritive di quanto le radici delicate delle loro piante possano sopportare. Adottare un approccio biologico è un’alternativa molto semplice da attuare. Le BioTabs sono composte dai migliori nutrienti organici ottenuti da fonti completamente naturali, come i rifiuti dei vermi e dei pipistrelli. Le sostanze nutrienti si decompongono lentamente nel terreno, rilasciando gradualmente i minerali nelle giuste concentrazioni. Assicuratevi di fornire alle vostre piante le giuste dosi di sostanze nutrienti in ogni fase della loro crescita. Molti preferiscono sia il gusto che l’etica delle coltivazioni bio. I coltivatori in erba troveranno nelle BioTabs una soluzione facile per iniziare a coltivare in modo semplice e biologico.

 


cannabis plant in soil with biotabs additives. snowbud from dutch passion

Carenze alimentari. Come sempre: prevenire prima di dover curare

Così come le infestazioni, prevenire è meglio che curare. Un suggerimento utile da dare ai coltivatori meno esperti è quello continuare a usare le tecniche più semplici finché le loro abilità non aumentano. Coltivare in un sistema idroponico di coltura richiede un attento controllo del pH e della conduttività elettrica (DWC) e può essere un’opzione valida per i coltivatori esperti che controllano le loro piante almeno due volte al giorno, ma per i meno esperti sarà difficile preparare correttamente i composti nutrienti e interpretare i segnali di risposta mandati dalle piante. Sarebbe più facile coltivare in un grande contenitore di terra (30 litri o più), il quale conterrebbe la maggior parte dei composti necessari per l’intera coltivazione, semplificando così l’intero ciclo di crescita e la gestione del regime alimentare.

Vale la pena aggiungere che anche i coltivatori professionisti possono avere difficoltà a preparare le proprie soluzioni nutritive. Se i vostri misuratori di pH e di C.E. non sono correttamente calibrati, le vostre piante avranno presto dei problemi. Per i coltivatori meno esperti, coltivare in modo biologico nel terreno, utilizzando nutrienti organici di aziende come BioTabs è uno dei modi più semplici di iniziare.

Coltivare dai semi piuttosto che dai tranci

Coltivare tranci o cloni regalati dai vostri amici è un buon modo di assicurarsi che il prodotto finale vi piacerà. Un trancio è utile se volete portare nella vostra grow room una copia geneticamente identica di una pianta che già conoscete. Purtroppo, questo può far entrare anche parassiti, malattie, funghi, ecc. Per questo, i coltivatori professionisti riconosciuti dalla legge stanno molto attenti a riguardo. Coltivare da semi autofiorenti o femminizzati farà sì che non rischiate di importare dei parassiti o altri problemi nella vostra grow room. Comprateli da una seed company di fiducia!

Che problemi ha la mia cannabis?
Agosto 2nd 2019
Categorie : Pianta di Cannabis

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