Cannabis Poliploid. Che cos'è la cannabis poliploide?

Cannabis Poliploid. Che cos'è la cannabis poliploide?

La cannabis poliploide è un tipo di cannabis con un corredo cromosomico diverso, la quale offre raccolti maggiori e effetti più potenti. Per comprendere cosa sia, dobbiamo guardare ai cromosomi. I cromosomi sono fatti di DNA e comprendono parte del (o tutto il) materiale genetico dell’organismo. Gli esseri umani ereditano 23 cromosomi da ogni genitore, ed essi si dispongono in 23 coppie. Negli esseri umani, ogni set cromosomico è composto da due cromosomi messi in coppia. Questo fenomeno si chiama diploidia. Anche la cannabis è una specie diploide ma, se si hanno tre o più cromosomi in un set, l’organismo presenta caratteristiche poliploidi. La cannabis poliploide presenta set di 3 o più cromosomi accoppiati, invece dei 2 normali.

Cos’è la cannabis poliploide? Ha forse più THC?

Così come gli umani, la cannabis mostra solitamente un comportamento diploide. Normalmente, in ogni set ci sono due cromosomi, ereditati da entrambi i genitori. Questo significa che le caratteristiche dominanti di una particolare varietà di cannabis sono ereditate dai genitori (è la base della coltivazione). Tuttavia, è in corso una ricerca che vuole esplorare i possibili benefici della cannabis poliploide. In particolare, si stanno esaminando le differenze fra le normali piante femmine e le femmine poliploidi durante la fioritura. Le indagini si concentreranno su molti aspetti, fra cui la comparazione della facilità di crescita, il contenuto di cannabinoidi, il contenuto di terpeni e le dimensioni del raccolto.

 

 

 
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Semi di cannabis poliploide. La più grande innovazione dopo i semi di cannabis femminizzati?

I semi di cannabis poliploide rappresentano un approccio completamente nuovo alla coltivazione della cannabis. Sarebbero necessari diversi anni di lavoro in laboratorio per creare, stabilizzare e valutare i risultati dei poliploidi. La poliploidia nelle piante ha i suoi pro e contro. Uno dei motivi principali del grande interesse nella creazione di cannabis poliploide è l’aumento del vigore delle piante (eterosi), che potrebbe migliorare la resa e la potenza delle colture di cannabis. Uno o più set cromosomici aggiuntivi nella cannabis potrebbero consentire diversi tassi di crescita e un maggiore contenuto di cannabinoidi. Oggi, la cannabis è un business multimiliardario con grossi target medici e ricreazionali. Qualsiasi metodo per migliorare ulteriormente la resa e la potenza viene preso in seria considerazione. Quelli che ne ricaverebbero i maggiori guadagni sono i grandi coltivatori commerciali, che potrebbero aggiungere milioni di dollari alle proprie entrate anche con piccoli miglioramenti alla potenza e alla resa. Se i semi di cannabis poliploide si potessero produrre a prezzi accessibili, risulterebbero molto interessanti anche per chi coltiva cannabis in casa. La maggior parte dei coltivatori domestici compra pochi semi di cannabis ogni anno e si concentra su di essi per ottenere il massimo rendimento e la massima potenza da un numero esiguo di piante, quindi i semi di cannabis poliploidi potrebbero essere tanto attraenti per loro quanto per i grandi produttori autorizzati.

I semi di cannabis poliploide sono già disponibili?

Da un po’ di tempo sono in corso dei lavori volti a creare una genetica stabile di cannabis poliploide. Se questi sforzi avranno successo, è abbastanza probabile che nei prossimi anni si assista all’arrivo sul mercato dei primi semi di cannabis poliploide. Si pensa che i primi ad essere interessati ai semi poliploidi saranno i grandi coltivatori di regioni come il Nord America. Una manciata di punti percentuali aggiunta al rendimento annuale o alla potenza media delle colture possono fare la differenza fra diventare leader di mercato o perdere quote. I ricercatori sperano che i semi di cannabis poliploide possano produrre piante con una maggior contenuto di cannabinoidi e rese maggiore rispetto agli altri semi. Se dovesse andare così, i semi femminizzati di cannabis poliploide diventerebbero il nuovo punto di riferimento per la qualità. Tuttavia, è giusto dire che qualsiasi produzione di semi di cannabis poliploide avverrebbe in quantità relativamente modeste, almeno inizialmente. Se la cannabis poliploide dovesse avere dei vantaggi significativi rispetto alla cannabis tradizionale, ci sarà un enorme interesse da parte di ogni genere di coltivatori.

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I semi di cannabis poliploide saranno la prossima rivoluzione nel mondo dei semi di cannabis?

All’inizio c’erano solo i semi di cannabis regolari, che producono piante maschi e femmine in ugual numero. Negli anni ’90, Dutch Passion creò i primi semi di cannabis femminizzati. All’epoca, i semi femminizzati furono considerati una rivoluzione in fatto di convenienza dai coltivatori. Al giorno d’oggi, sono considerati lo standard e vengono utilizzati dalla maggior parte dei coltivatori. In tempi recenti, i semi di cannabis autofiorenti hanno avuto molto successo e hanno reso la coltivazione di cannabis più facile e più veloce per coltivatori indoor e outdoor. Sono stati prodotti anche semi di cannabis CBD-rich e si sono rivelati estremamente utili, specialmente per i coltivatori di cannabis terapeutica. È attualmente in corso una riproduzione selettiva volta a produrre nuove varietà con maggiori concentrati di cannabinoidi come il THC-V e il CBG. I coltivatori di cannabis e le seed companies professionali stanno investendo sia economicamente che in termini di duro lavoro per ottenere ogni possibile beneficio dalla nostra amata cannabis. Se questi sforzi daranno i loro frutti, i semi di cannabis poliploide potrebbero essere la prossima grande evoluzione nel mondo della coltivazione della cannabis. L’interesse scientifico nei confronti della cannabis poliploide sta crescendo di pari passo con l’aumento del valore dei mercati della cannabis medica e ricreativa. Questa ricerca fornisce alcune informazioni tecniche sulla cannabis poliploide. Inoltre, QUI puoi trovare il libro “Polyploid Review” di Robert Connell Clarke.

La cannabis poliploide è erba geneticamente modificata?

No. Si tratta di due tecnologie molto diverse fra loro. Finora, nessuno ha prodotto una forma di cannabis geneticamente modificata (GM). Per creare un organismo poliploide ci vuole un approccio tecnico completamente diverse. Le colture geneticamente modificate sono note come “colture OGM” o “colture biotecnologiche”. Realizzare una coltura OGM significa andare a modificare il DNA in modo complesso, utilizzando costose tecniche di ingegneria genetica ad alta tecnologia. Questo è stato fatto su alcune colture alimentari per aumentare la resistenza ai parassiti, alla siccità, ecc. Attualmente, le colture geneticamente modificate rappresentano il 12% delle colture globali e comprendono mais e soia, ma non la cannabis.

 

 
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Cannabis poliploide: è naturale

La poliploidia è un fenomeno presente in natura. Il grano è un buon esempio di poliploidia naturale: esso è stato coltivato dall’uomo per migliaia di anni e la coltivazione ha generato colture diploidi, tetraploidi ed esaploidi (set cromosomici composti da 6 cromosomi). Il grano duro è un tetraploide e quello usato per il pane comune è un esaploide. La tetraploidia nel grano duro è il risultato dell’ibridazione di due specie diploidi. In questo tipo di grano si hanno due serie di cromosomi ereditati da un genitore e due serie ereditate dall’altro. Le piante poliploidi non sono più pericolose di tutte le altre.

Come si può indurre la poliploidia nella cannabis?

Si può fare usando la Colchicina, un alcaloide che si trova nel Colchico d’autunno e che può essere usato come antinfiammatorio contro la gotta negli esseri umani. Se si scioglie la colchicina in acqua e vi si immergono i semi di cannabis, si può indurre la poliploidia. In alternativa, la si può applicare alle piante sotto forma di gel. La colchicina induce la poliploidia nelle cellule vegetali impedendo la separazione dei cromosomi durante la divisione cellulare. Il risultato è che metà delle cellule risultanti (gameti) non avranno cromosomi e l’altra metà ne avrà il doppio. Comunque, una cosa è indurre la poliploidia, un’altra è stabilizzarla e utilizzarne i benefici in modo produttivo.

 

 

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Cannabis poliploide: lavori in corso

Se la ricerca sulla poliploidia nella cannabis da i suoi frutti, le implicazioni per l’industria della cannabis saranno enormi. Stabilizzare la poliploidia e creare semi di cannabis poliploide femminizzati richiederà ancora più lavoro. Se la cannabis poliploide può aumentare la resa o la potenza, diventerà una grande attrattiva per l’intera industria della cannabis. Stay tuned!

 

 

Cannabis Poliploid. Che cos'è la cannabis poliploide?
Settembre 6th 2019
Categorie : Pianta di Cannabis

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