Perché la mia autofiorente è così piccola?

Perché la mia autofiorente è così piccola?

I semi di cannabis autofiorenti sono diventati parte essenziale della coltivazione domestica. Sono il modo più veloce per coltivare la cannabis. La maggior parte delle varietà autofiorenti passa da seme a raccolto in circa 75 giorni. Inoltre sono facili e convenienti da coltivare. Indoor crescono con un ciclo di luce fissa impostata a 20 ore di luce giornaliera.

Le autofiorenti sono potenti, hanno gli stessi livelli qualitativi delle migliori femminizzate. Ma qual’è la causa per cui le autofiorenti occasionalmente rimangono piccole e “nane"? È sempre colpa dei semi di scarsa qualità? Oppure esistono dei consigli e dei trucchi professionali per riuscire ad ottenere il meglio dai vostri semi autofiorenti? Continuate a leggere per i consigli dei nostri esperti.

Riassunto:
Qual è la dimensione media di un’autofiorente e quanto possono diventare alte?
Motivi chiave per cui le vostre autofiorenti rimangono più piccole
L'importanza delle condizioni di germinazione ottimizzate nei semi autofiorenti
Altri fattori chiave da considerare quando si coltivano autofiorenti
Quali sono i semi autofiorenti dalle rese migliori?
Come ottenere i migliori risultati dai vostri semi autofiorenti

Qual è la dimensione media di un’autofiorente e quanto possono diventare alte?

Dutch Passion autoflowers

Quanto può diventare grande un autofiorente e qual è la dimensione media? La maggior parte raggiunge un'altezza media di circa 50-100 cm. La dimensione finale di ogni autofiorente dipende dalla genetica e dalle condizioni di coltivazione in cui cresce.

I semi di un’autofiorente sativa possono allungarsi un po' di più rispetto a quelli di un’indica. Le genetiche autofiorenti sativa possono richiedere un paio di settimane in più a maturare rispetto alle varietà indica, questo permette loro di raggiungere delle altezze maggiori rispetto alle più compatte autofiorenti a dominanza indica. Le autofiorenti più alte tendono ad essere a dominanza sativa e possono raggiungere anche i 1,25m - 1,75m di altezza.

Poiché l'altezza media delle autofiorenti tende ad essere un po' più piccola rispetto alle varietà fotoperiodiche, molti coltivatori riescono a cavarsela con delle grow-box leggermente più piccole, quindi l’altezza necessaria può essere minore. Potete far crescere i vostri semi autofiorenti in un box alto anche solo 1,5 m.

Motivi chiave per cui le vostre autofiorenti rimangono più piccole

Small autoflowers

Magari è solo questione di sfortuna, avete semplicemente trovato un fenotipo corto e tozzo. Non disperate, in ogni caso sapranno offrirvi dei fiori potenti e compatti. Oppure può succedere di riscontrare qualche problema durante la crescita che va permanentemente a bloccare la vostra pianta. Ci sono svariati motivi che potrebbero spiegare perché la vostra autofiorente è rimasta piccola.

Se la causa sono le condizioni ambientali (fertilizzanti, pH, illuminazione, eccesso di acqua, ecc.) dovete sapere che le autofiorenti hanno un tempo limitato per riprendersi da
eventuali problemi. Il tipico ciclo di vita di un autofiorente è di 75 giorni è quindi chiaro che non ci sia molto tempo per recuperare e correre ai ripari nel caso in cui le cose vadano male.

Può anche succedere che avete semplicemente avuto sfortuna con la scelta dei vostri semi autofiorenti. La maggior parte dei fornitori di semi autofiorenti di alto livello utilizzano delle genetiche solide e delle tecniche di breeding certificate, affinate nel corso di molti anni. Ma esistono ancora alcune banche del seme che sono notoriamente inaffidabili e che producono abitualmente dei semi autofiorenti di qualità inferiore agli standard. Usano delle genetiche che sono scarse, quindi hanno maggiori possibilità di produrre delle piante nane. Il miglior consiglio che possiamo darvi è quello di selezionare i migliori semi autofiorenti da qualche azienda che ha un’esperienza certificata nello sviluppo dei semi autofiorenti, magari con qualche cannabis cup alle spalle.

Le autofiorenti hanno un periodo di vegetativa più breve rispetto alle piante fotoperiodiche

Auto Blackberry Kush

Siccome i semi autofiorenti crescono con una durata fissa che di solito si aggira intorno ai 75 giorni, avete meno tempo a disposizione per superare eventuali difficoltà. Spesso le autofiorenti mostrano i primi segni di fioritura più o meno intorno ad un mese dopo la germinazione. Le varietà di semi autofiorenti come l’Auto Blueberry e l’Auto Blackberry Kush possono essere pronte al raccolto in appena 8-9 settimane dopo la germinazione del seme. Avendo una vita così breve, le autofiorenti hanno poco tempo a disposizione per riprendersi da eventuali problemi di crescita o da problemi ambientali durante le prime settimane di vegetativa.

Se la temperatura durante la crescita iniziale di un'autofiorente è troppo bassa c’è il rischio che si riduca in modo permanente la capacità della vostra pianta di raggiungere il suo pieno potenziale. Allo stesso modo, se avete dei seri problemi con i fertilizzanti, se avete fornito alla pianta un’irrigazione eccessiva oppure una scarsa illuminazione è probabile che noterete nelle vostre piante una crescita permanentemente stentata.

Le piante fotoperiodiche hanno invece una genetica che permette loro di crogiolarsi in condizioni di crescita vegetativa per tutto il tempo in cui si hanno moltissime ore di luce giornaliera (18 ore o anche di più). Quindi, se le vostre piante fotoperiodiche sembrano un po' piccole per i vostri gusti, potete semplicemente concedere loro qualche settimana in più di crescita vegetativa e via.

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Come avviare correttamente la coltivazione delle vostre autofiorenti?

La chiave del successo nella coltivazione dei semi autofiorenti è una buona pianificazione. Scegliere i semi autofiorenti migliori e combinarli a delle condizioni ottimali è la base più solida su cui costruire. Se non avete mai coltivato dei semi autofiorenti vi consigliamo di fare la vostra ricerca con attenzione. Tutto il tempo che trascorrerete nel pianificare la vostra coltivazione di autofiorenti futura sarà tempo ben speso.

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I coltivatori di autofiorenti esperti utilizzano un terriccio di coltivazione certificato e collaudato, che tendenzialmente è leggero e aerato. Inoltre utilizzano dei vasi come gli airpots o i sacchi in geotessile/feltro, che permettono un livello di ossigenazione delle radici maggiore. Ricordate, radici di cannabis sane significano una pianta di cannabis sana.

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Un coltivatore di autofiorenti di successo conosce anche bene l'importanza che hanno le condizioni di coltivazione ottimizzate. Cercate di evitare sempre delle oscillazioni brusche di temperatura e di umidità e cercate di mantenere sempre la vostra pianta autofiorente in condizioni ambientali costanti. Evitare di sottoalimentare o, al contrario, fornire eccessive sostanze nutritive è una delle regole più importanti. Se riuscite a mantenere delle condizioni di coltivazione stabili e ottimizzate, combinando il tutto con una buona genetica, allora preparatevi ad un grande raccolto!

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La vostra autofiorente ha un blocco alle radici (non c'è abbastanza spazio per le radici)

Root bound autoflower

Se la vostra autofiorente ha un blocco alle radici, significa che le radici sono state trattenute in uno spazio troppo piccolo. A volte capita che le radici si aggroviglino formando una piccola palla di radici, ciò può causare delle gravi restrizioni alle dimensioni e all'altezza finale dell'autofiorente. Nei casi peggiori le radici non vengono incoraggiate a crescere correttamente e l'autofiorente rimane permanentemente bloccata.

Che dimensioni deve avere un vaso per le piante autofiorenti? Un problema comune che limita l'altezza media delle autofiorenti è la mancanza di spazio per le radici. Uno sviluppo incompleto delle radici limita l'altezza e le dimensioni complessive delle vostre autofiorenti. Tuttavia quando l'apparato radicale della cannabis riesce a crescere facilmente in un ambiente leggero e aerato con un accesso facile alle sostanze nutritive e all’ossigeno, le dimensioni delle autofiorenti possono trarne davvero un grande beneficio. Molti coltivatori di autofiorenti usano dei vasi di circa 15-20 litri indoor. Sappiate che se utilizzate un vaso più piccolo, ad esempio un vaso da 3 litri, l'altezza media dell’autofiorente rimarrà significativamente minore, forse non più di 30 cm.

Per assicurarvi che la vostra autofiorente non soffra di un blocco alle radici, dovrete anche lasciare uno spazio sufficiente intorno alla vostra pianta. Di quanto spazio ha bisogno un autofiorente? Cercate di lasciare uno spazio sufficiente per cui le fioriture laterali non si tocchino o si facciano ombra a vicenda. Lasciando il giusto spazio alle piante per crescere riducete al minimo l’eventualità che l’una cresca all’ombra dell’altra.

L'importanza delle condizioni di germinazione ottimizzate nei semi autofiorenti

Il processo di coltivazione inizia con la germinazione dei semi autofiorenti. Esistono molte opzioni diverse per far germogliare i semi di cannabis.

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Ma alcuni fra i più comuni metodi di germinazione dei semi di erba non necessariamente hanno lo stesso successo. I dischetti di torba (Jiffy), ad esempio, possono causare dei problemi ad alcuni coltivatori se al posto di essere umidi sono inzuppati. Se le condizioni di germinazione dei vostri semi di cannabis sono troppo umide, le radici della vostra cannabis non riusciranno a crescere rapidamente. Nel peggiore dei casi, quando le condizioni di germinazione dei semi sono troppo umide, le radici muoiono oppure vengono gravemente compromesse. Durante la germinazione dei semi di cannabis e la successiva crescita è essenziale che le radici siano mantenute in condizioni umide e mai fradicie.

Una volta che i vostri semi di cannabis sono germogliati dovrete assicurarvi che il luogo in cui li mettete sia in grado di offrire le condizioni di crescita, nutrimento e aerazione migliori. Se riuscirete ad offrire alla vostra piantina tutto ciò, allora sarete certi che avrà le migliori possibilità di raggiungere il suo pieno potenziale genetico. Questo permetterà alla vostra pianta autofiorente di raggiungere una buona altezza invece di rimanere piccola producendo un raccolto limitato.

Molti coltivatori che coltivano in terra o compost sono soliti utilizzare un termoigrometro (come l'igrometro Blumat) per misurare con precisione il contenuto di umidità del suolo e sapere quando il terreno è troppo secco oppure bagnato.

Che dimensioni deve avere un vaso adatto ad un autofiorente?

Auto Mazar in a large pot

Le autofiorenti hanno bisogno di un mezzo di coltivazione abbondante per poter raggiungere appieno il loro potenziale di crescita. Che dimensioni deve avere un vaso per le autofiorenti? Per una coltivazione outdoor vi consigliamo un vaso di almeno 20L (le varietà XXL necessiterebbero idealmente di 30L). Per i coltivatori indoor di solito sono sufficienti dei vasi di circa 15-20 litri. Gli air-pots e i vasi in feltro/geotessile (o simili) fanno un ottimo lavoro. Chi coltiva con sistema idroponico come la coltura in acque profonde (DWC) spesso riesce a raggiungere le dimensioni delle autofiorenti più grandi.

Vi raccomandiamo di far germinare i semi autofiorenti nel loro vaso finale o di trasferirli immediatamente dopo la germinazione. Infatti mantenere le autofiorenti in dei vasi più piccoli per troppo tempo porterà allo stesso risultato, verranno su delle piccole piante che non sono state in grado di svilupparsi correttamente.

La vostra autofiorente può avere una carenza o un eccesso di sostanze nutritive

Mantenere le vostre piante autofiorenti in una condizione costante dalla germinazione al raccolto è il vostro obiettivo. Ovviamente se la vostra pianta non riceve sostanze nutritive sufficienti, non sarà in grado di raggiungere la stessa altezza che potrebbe avere con una buona scheda nutritiva. Con un autofiorente di dimensioni ridotte, anche i rendimenti saranno ridotti.

L’eccesso di alimentazione come un’eccessiva annaffiatura delle piante di cannabis molto probabilmente sono gli errori più comuni commessi dai coltivatori meno esperti. L'apparato radicale della cannabis si brucia facilmente con delle sostanze nutritive in eccesso. Se la vostra autofiorente riceve delle sostanze nutritive troppo forti, la crescita seguente verrà permanentemente bloccata, traducendosi quindi in una riduzione complessiva della crescita media delle vostre piante.

Una corretta dose dei nutrienti, che significa evitare sia l’eccesso che la carenza di sostanze nutritive, si ottiene nella maggior parte dei casi solo con l'esperienza. In caso di dubbio, prendete in considerazione un approccio organico con l’utilizzo di un buon mix di terriccio leggero incrementato con dei fertilizzanti organici a lento rilascio come BioTabs. Vi aiuta a fornire alle piante la corretta alimentazione. Quando si utilizzano questo tipo di sostanze nutritive organiche a lento rilascio, sarà sufficiente dare solo più alle piante un leggero fertilizzante generico per la fioritura durante le ultime settimane.

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Che tipo di terriccio è più adatto alle autofiorenti?

Auto Glueberry O.G. in soil

Vi consigliamo l'uso di un terriccio leggero in quanto le autofiorenti in particolare non amano un suolo ricco di sostanze nutritive all'inizio, poiché potrebbe facilmente bruciare le radici che sono molto delicate. Alcuni coltivatori aggiungono un po' di fibra di cocco al loro mix di terreno per aumentarne l'aerazione. Altri coltivatori si sentono pienamente soddisfatti con un mix di terriccio (compost) leggero di alta qualità pronto all'uso, acquistato nel loro grow-shop di fiducia. Ricordatevi sempre che se danneggiate o stressate le vostre piante autofiorenti, potrebbero esserci degli effetti duraturi sulla resa e sull'altezza finale delle vostre autofiorenti.

La vostra autofiorente non riceve luce a sufficienza

Sia indoor che outdoor le piante di cannabis faranno fatica a raggiungere il loro pieno potenziale se non hanno accesso all’intensità di luce necessaria con il giusto spettro. Se non fornite loro un’illuminazione sufficiente sicuramente verrà compromessa l'altezza finale delle vostre autofiorenti.

Molti coltivatori indoor utilizzano una grow-room di circa 1,2m x 1,2m (4 feet x 4 feet), e i coltivatori più esperti consiglierebbero una luce 600W HPS per una grow-room di quelle dimensioni. Gli amanti delle luci a LED probabilmente utilizzerebbero una luce a LED professionale con un assorbimento di potenza di 400-600W. Ovviamente utilizzando un HPS da 250W (o un LED da 200W di potenza) la produzione sarebbe notevolmente inferiore. Con l’esperienza vi renderete conto che un basso livello di illuminazione riduce l'altezza media delle autofiorenti.

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La vostra autofiorente sta ricevendo troppa luce

Può sembrare assurdo, ma un’autofiorente che rimane troppo piccola può anche essere il risultato di troppa illuminazione. La stessa luce che usate per i vostri semi di cannabis femminizzati fotoperiodici ( programmata a 12/12 ) potrebbe semplicemente essere troppo intensa per le vostre autofiorenti con un programma di illuminazione impostato a 20 ore di luce giornaliere. Se ciò accade la vostra pianta riceverà più intensità luminosa di quanta ne possa assorbire e il risultato sarà una piccola pianta stentata che ha sofferto in condizioni non ottimizzate.

Il che può essere abbastanza sconcertante per un coltivatore che ha appena investito tanto nella luce più potente possibile per la sua grow-room. Una nuova luce di coltivazione ad alta intensità può essere un investimento importante per il coltivatore indoor (specialmente una luce a LED), ma a volte hanno bisogno di una o due coltivazioni prima di saperle padroneggiare correttamente. I migliori rivenditori di luci per la coltivazione saranno in grado di consigliarvi l’intensità e la distanza corretta in base ai diversi tipi di cannabis (autofiorenti vs femminizzate fotoperiodiche) nei diversi stadi della vostra coltivazione.

Siccome molte autofiorenti indoor vengono coltivate con 20 ore di luce giornaliere, preferiscono un'intensità luminosa leggermente inferiore a quella di una fotoperiodica in fiore. La logica è semplice da capire. Qualsiasi luce produce una quantità fissa di illuminazione, misurata in micro-moli (μmol) per metro quadrato al secondo. Quando la luce è accesa 20 ore al giorno (per i semi autofiorenti), produce un numero maggiore di micro-moli giornalieri rispetto a quando è accesa solo per 12 ore al giorno (per i semi di cannabis femminizzati fotoperiodici). Pertanto, al fine di mantenere la stessa intensità di luce giornaliera (DLI, o Daily Light Integral) le autofiorenti daranno dei risultati migliori con un’illuminazione leggermente meno potente rispetto all’esigenza di luce che ha una varietà fotoperiodica in fioritura.

Troppa luce per un’autofiorente, un esempio pratico

Un esempio pratico si può vedere con le luci di coltivazione a LED di alta qualità Fluence. Prendiamo in considerazione la Fluence SPYDR 2x (330w) e la Fluence SPYDR 2p (645w) (da notare che esiste anche una Fluence SPYDR 2i 630w). Tutte le luci sono realizzate per una grow-room di 1,2m x 1,2m. La 330W SPYDR 2x è perfetta per le autofiorenti con un’illuminazione di 20 ore giornaliere. Tuttavia, nella stesso grow-box sia la SPYDR 2p (645W) che la SPYDR 2i (630W) sono decisamente troppo forti per essere utilizzate sulle autofiorenti con un programma di illuminazione a 20/4 e si corre il rischio di bruciarle leggermente sia sulle foglie che sui fiori.

Però la SPYDR 2p (645W) e 2i (630W) daranno risultati superbi quando le piante femminilizzate fotoperiodiche sono in fioritura con una luce impostata a 12 ore al giorno. Utilizzando lo stesso principio, capirete come la SPYDR 2p (645W) e la SPYDR 2i (630W) sarebbero troppo potenti per delle piante che sono nella prima fase della vegetativa con una luce di 18 ore giornaliere.

Come garantire una corretta esposizione alla luce alle vostre autofiorenti?

Uno degli aspetti più importanti di ogni grow-room indoor è la potenza e la qualità dell’illuminazione. Esistono vari tipi di luce, tra cui quella fluorescente, oppure a ioduri metallici ceramici, al plasma, HPS e LED.

Durante la crescita vegetativa iniziale, le luci con lunghezza d'onda blu sono particolarmente efficaci. Durante la fioritura invece, le luci con lunghezza d'onda rosse aiutano i fiori a mettere sù un peso maggiore. Se disponete di una luce poco potente rispetto all'area che deve illuminare, aspettatevi una riduzione dei rendimenti, una potenza limitata ed una riduzione media nell’altezza delle vostre autofiorenti.

La maggior parte dei produttori di luci per la coltivazione professionali vi sapranno spiegare accuratamente l'area precisa che la loro luce è in grado di illuminare. Vi studiano anche l’altezza di sospensione necessaria ai loro LED nelle diverse fasi della coltivazione. Questo può variare a seconda della potenza della luce a LED e dello stile e forma del LED. Notate che le luci di coltivazione a LED che hanno più barre luminose parallele possono essere posizionate più vicino all’estremità della pianta rispetto ad altri tipi di LED in cui la luce proviene da un'unica fonte. Una volta acquistata una luce a LED di buona qualità e impostata correttamente l'altezza del LED sulle vostre autofiorenti, potete aspettarvi dei raccolti di alta qualità.

Il coltivatore professionista spesso investe in un misuratore della luce che misuri accuratamente sia la potenza che lo spettro della luce a LED a livello dell’estremità della pianta.

Un modo in cui molti coltivatori domestici cercano di massimizzare l'efficacia del livello di luce è quello di mantenere piatta ed orizzontale la sommità del box, in modo che tutte le fioriture siano equidistanti dalla luce e possano prosperare con dei livelli di PPFD (intensità luminosa) ottimizzati. Con una copertura uniforme e piatta, le ombre vengono ridotte al minimo e tutti i fiori riescono a prendere la loro parte di luce. La coltivazione con metodo SOG (Sea Of Green) o SCROG (Screen Of Green) è diventata popolare tra molti coltivatori ed è un ottimo modo per massimizzare i raccolti. Potrebbero esservi util i seguenti tutorial passo dopo passo.

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Altri fattori chiave da considerare quando si coltivano autofiorenti

I semi autofiorenti sono considerati da molti il modo più veloce e semplice per coltivare la cannabis. La maggior parte dei coltivatori ottiene davvero dei grandi risultati dalle autofiorenti, ma dovrete considerare delle variabili come il pH e il tempo di semina outdoor corretto.

Coltivare i semi autofiorenti e controllare il pH

Quando si coltivano dei semi autofiorenti con sistema idroponico o in fibra di cocco, è fondamentale garantire il corretto pH (di solito si aggira intorno al 5,8). Se vi allontanate troppo da questo valore, le radici della vostra cannabis possono riscontrare delle difficoltà ad assorbire i nutrienti chiave... nonostante siano presenti. Tutto ciò si tradurrà in una carenza di sostanze nutritive e in qualche problema di salute delle piante. Nei casi peggiori, i danni derivati da un pH errato possono essere irreversibili, verrà ridotta l'altezza media delle autofiorenti e diminuiranno le dimensioni complessive.

Quando invece coltivate con una quantità sufficiente di terriccio o compost, le preoccupazioni relative al pH diminuiscono abbondantemente, poiché il terriccio ha una naturale capacità di auto-regolazione del pH.

Coltivare i semi autofiorenti outdoor

Autoflowers grown outdoors

Quando si coltivano i semi autofiorenti outdoor, è importante selezionare un periodo di coltivazione che abbia 3 mesi caldi e soleggiati per garantirvi delle dimensioni maggiori. Se mettete i vostri semi o le vostre piantine outdoor troppo presto, faranno fatica a crescere a causa delle temperature troppo basse, e soprattutto delle notti più fredde. Ciò potrebbe causare un arresto permanente della crescita, riducendo l'altezza delle autofiorenti e quindi l'eventuale dimensione totale.

Ricordatevi di piantare sempre le vostre piantine outdoor alla fine delle ultime gelate. Notate che i coltivatori di autofiorenti outdoor di maggior successo spesso fanno germinare i loro semi indoor e coltivano le piantine novelle sotto luce artificiale per un paio di settimane fino a quando la pianta non è abbastanza forte da affrontare le condizioni esterne.

Quali sono le dimensioni corrette di un vaso per un'autofiorente outdoor? Potete piantare la vostra autofiorente direttamente a terra lasciandole dello spazio libero per le radici. Oppure potete usare un vaso da 20 o 30 litri che lascia ampio spazio alle radici affinché riesca a produrre una grande autofiorente.

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Quali sono i semi autofiorenti dalle rese migliori?

Auto Daiquiri Lime

Non solo i semi autofiorenti migliori sono in grado di produrre della cannabis molto potente (alla pari con le migliori genetiche fotoperiodiche), ma possono anche fornire delle rese molto abbondanti.

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Utilizzando i migliori semi autofiorenti, i coltivatori idroponici più esperti possono regolarmente ottenere dei raccolti autofiorenti di oltre 200g a pianta con tecniche di coltivazione come la DWC (coltura in acque profonde). I coltivatori esperti in fibra di cocco che utilizzano luci a LED di buona qualità e che hanno una buona esperienza nella gestione delle sostanze nutritive possono arrivare ad ottenere più di 100 gr dai semi autofiorenti migliori. I coltivatori esperti della coltivazione a terra possono aspettarsi una produzione che si aggira tra i 75 e i 100 gr e anche di più con delle condizioni completamente ottimizzate e dei semi autofiorenti ad alto rendimento.

La qualità e la quantità del raccolto sono determinate da diversi fattori. I tuoi semi autofiorenti hanno bisogno di iniziare nel miglior modo possibile, il che significa una buona germinazione e cura nelle prime settimane di vita. Bisogna evitare a tutti i costi di annaffiare eccessivamente o di sovralimentare le vostre giovani e delicate piante poiché potrebbe limitare in modo permanente il loro potenziale. Coltivare in dei terreni impregnati d'acqua è uno dei motivi più frequenti per cui i coltivatori finiscono per ritrovarsi con delle autofiorenti troppo piccole.

Come ottenere i migliori risultati dai vostri semi autofiorenti

Auto Orange Bud

Cercate di ottimizzare al meglio la vostra grow-room. I migliori semi autofiorenti crescono bene con delle luci a LED di qualità. Se riuscite a mantenere la vostra pianta in buone condizioni ambientali, fornendole la giusta e costante quantità di sostanze nutritive con un'illuminazione di qualità, anche voi potrete ottenere dei raccolti veramente abbondanti.

Alcuni coltivatori non desidererebbero altro che vedere una stanza piena di piante belle cariche. Altri invece preferiscono coltivare le genetiche più potenti possibile andando a sacrificare un pò la produzione finale. Se volete concentrarvi esclusivamente sulla potenza del vostro raccolto, date un’occhiata al seguente articolo. Divertitevi a coltivare i vostri semi autofiorenti!

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Categorie : Pianta di Cannabis

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