Indica vs Sativa: Origini, Usi ed Effetti

Indica vs Sativa: Origini, Usi ed Effetti

I consumatori di cannabis medica e ricreativa sono di fronte ad una scelta principale quando devono selezionare quale cannabis si addice meglio a loro. Possono scegliere tra una varietà sativa oppure indica. I semi di cannabis sativa tendenzialmente producono fiori dall’effetto energizzante. I semi indica producono piante le cui cime hanno degli effetti più forti, fisicamente sedativi, risultando quindi perfette per il riposo, il sonno ed il relax. Naturalmente esistono dei ceppi ibridi il cui effetto è una miscela tra le due tipologie.

Continuate a leggere per saperne di più sui ceppi di cannabis indica, sativa e ibridi e quali sono i più adatti a voi. Troverete anche qualche riga riguardante il dibattito sul controverso argomento che sostiene non ci siano differenze tra indica e sativa!

Riassunto:
Cannabis Sativa vs Indica vs Ruderalis vs Ibrida
Origini della cannabis Sativa vs Indica
L’aspetto di un’Indica rispetto ad una Sativa
Coltivazione di un’Indica rispetto ad una Sativa
Terpeni e Cannabinoidi Indica vs Sativa
Effetti Indica vs Sativa
Una classificazione accurata o un totale nonsense?
I migliori semi di cannabis Indica e Sativa

Cannabis Sativa vs Indica vs Ruderalis vs Ibrida

Molti intenditori di cannabis la classificano in 4 categorie principali: indica, sativa, ibrida e ruderalis. Le varietà indica, sativa e ibride sono molto note alla maggior parte dei coltivatori di cannabis. Queste genetiche sono ampiamente disponibili in semi autofiorenti e femminizzati. Le genetiche Ruderalis sono state le fondamenta originali da cui derivano tutte le autofiorenti moderne. Sono native di quelle regioni in cui si sono dovute adattare con un ciclo di vita più rapido per poter sopravvivere a delle stagioni di crescita molto brevi.

Quando si mettono a confronto le varietà sativa, indica e ruderalis, noterete che il livello di THC è decisamente molto più elevato in quelle sativa e indica. Quando iniziarono ad usare queste genetiche ruderalis per realizzare i primi ceppi autofiorenti, il livello del THC non era particolarmente elevato. Le migliori banche del seme di cannabis hanno lavorato molto duramente per garantire che anche i migliori semi autofiorenti adesso siano alla pari con quelli femminizzati.

Nel caso di Dutch Passion molti dei suoi recenti semi autofiorenti sono addirittura più potenti dei semi femminizzati di qualche banca del seme minore. In Dutch Passion possiamo trovare dei livelli di THC superiori al 25% nell’Auto Cinderella Jack che sono stati verificati da laboratori indipendenti.

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Origini della cannabis Sativa vs Indica

La cannabis ha una storia lunga ed interessante. Le prove del primo utilizzo risalgono almeno al 3000 A.C. ma probabilmente anche prima, si pensa che sia stato un indigeno originario dell'Asia centrale e del subcontinente indiano. Un sito archeologico risalente all'8000 A.C. nelle isole Oki, vicino al Giappone, ha scoperto alcuni semi di cannabis, suggerendo che la pianta avesse già una sorta di uso o una qualche coltivazione domestica. Gli svariati usi della cannabis e della canapa per la produzione di fibre e corde ne hanno fatto una coltura essenziale per l'uomo primitivo. I semi di canapa e di cannabis erano un alimento altamente nutriente e i fiori sarebbero stati una preziosa medicina oltre che un grande divertimento. Sembra impossibile immaginare che l'uomo primitivo ignorasse la gioia e l'innato piacere che si provano nell'uso ricreativo della cannabis.

Eccovi alcune informazioni per chi fosse interessato ad uno studio accademico più approfondito sull'utilizzo della cannabis da parte dell'uomo primitivo. Wikipedia possiede anche alcune informazioni utili sui primi usi della cannabis da parte dell’uomo.

Indica vs Sativa origins

Si ritiene che le genetiche indica si siano evolute in risposta alle difficili condizioni climatiche di luoghi più freddi e altitudini più elevate. Le indica fioriscono più rapidamente delle sativa. Questo perché le sativa sono abituate a delle condizioni tropicali più calde con delle temperature medie più alte e degli autunni più lunghi. Infatti, nelle regioni equatoriali non ci sono differenze significative di stagionalità. Le condizioni di illuminazione si avvicinano in molti casi ad un ciclo di luce 12/12 per tutto l'anno con delle temperature miti e poche variazioni climatiche stagionali.

Le indica invece, spesso provenienti da zone più montuose come l’Afghanistan devono necessariamente terminare la fioritura prima dell’autunno, che in queste zone si avvicina rapidamente. Per i coltivatori indoor, queste genetiche indica evolutesi in queste condizioni climatiche più fredde sono un'ottima scelta se si vuole un raccolto indoor più rapido, con solo 7 o 8 settimane di fioritura.

Le genetiche sativa, che si sono diffuse in tutta l'Africa e nelle regioni tropicali dell'Asia, del Sud e dell'America centrale, si sono adattate producendo questi fiori più ariosi e aperti, super resistenti alle muffe date le condizioni di umidità a cui sono dovuti sopravvivere. Solitamente ci mettono più tempo per finire la fioritura, cosa che non dispiace per nulla ai loro fan!

Anche il commercio e l’agricoltura, che da migliaia di anni fioriscono e si espandono tra comunità lontane, hanno contribuito alla diffusione dei semi di canapa e di cannabis. I primi costruttori di barche avrebbero usato la canapa per costruirne le corde necessarie e avrebbero portato con sé i semi durante le loro prime avventure. I semi vennero poi scambiati tra i primi agricoltori, così come era abitudine fare con tutte le sementi utili che venivano in seguito acquistate, vendute, barattate e scambiate.

Si pensa che anche la schiavitù umana abbia avuto un ruolo chiave nella diffusione dei semi di cannabis. Mentre la schiavitù probabilmente è sempre esistita, dal 1600 in avanti, la schiavitù commerciale ha facilitato un ulteriore movimento di semi di cannabis verso l'esterno delle regioni indiane e africane in tutto il mondo.

L’aspetto di un’Indica rispetto ad una Sativa

Molti coltivatori di cannabis sono orgogliosi di saper distinguere facilmente una pura indica da una pura sativa. Ma vista la presenza limitata di semi di cannabis puramente indica o puramente sativa disponibili al giorno d'oggi, significa che la maggioranza di semi sono ibridi. Ed è necessaria un’abilità decisamente maggiore per decifrare le sottili differenze di una leggera dominanza sativa o indica in una varietà ibrida.

A complicare ulteriormente le cose i breeders di Dutch Passion hanno prodotto delle varietà uniche come la Frisian Duck e L'Auto Duck, due varietà di cannabis capaci di mimetizzarsi grazie alla forma delle loro foglie deliberatamente mutante. Il che rende queste varietà naturalmente mimetizzate più difficili da identificare come cannabis. Sono l’ideale per quei coltivatori che cercano di aumentare le probabilità di un raccolto di successo il più possibile.

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Indica vs Sativa appearance

L'aspetto di una sativa rispetto ad un’indica mostra lievi differenze, che possono risultare meno evidenti quando la pianta è giovane, ma diventano sempre più chiare man mano che la pianta matura. Quando si fa fatica ad identificare le differenze fra una sativa ed un’indica, a volte la risposta migliore è aspettare qualche settimana. Le differenze di colore tra una sativa ed una indica non sono così pronunciate, anche se la genetica indica spesso produce delle foglie leggermente più scure.

Chi ha a disposizione una grow-room più alta potrà coltivare sia semi di cannabis indica che sativa. Chi invece si ritrova con uno spazio verticale limitato dovrebbe orientarsi preferibilmente su dei semi indica.

I coltivatori che utilizzano la tecnica SCROG preferiscono le varietà sativa (o a dominanza sativa) poiché le punte delle foglie più sottili permettono una penetrazione della luce migliore. Le caratteristiche dell'aspetto di una sativa rispetto ad un’indica mostrate nel grafico (sopra) sono valide sia per le piante autofiorenti che per le piante cresciute da semi femminizzati. Notate che anche se state coltivando dei semi indica (o a dominanza indica), madre natura vi sorprenderà occasionalmente con una sativa inaspettata.

Potrete identificare queste sativa dominanti dal loro aspetto, dai fiori e dalle foglie. Un coltivatore più esperto saprà affrontare il fatto che la sua pianta a dominanza sativa probabilmente avrà bisogno di una o due settimane in più di fioritura e magari vorrà anche crescere maggiormente in altezza. Essere in grado di individuare la differenza tra una pianta di cannabis indica e una sativa dà al coltivatore la possibilità di pianificare in anticipo e prepararsi di conseguenza.

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Coltivazione di un’Indica rispetto ad una Sativa

I semi femminizzati e autofiorenti moderni assicurano che la coltivazione della cannabis non sia mai stata così veloce, facile e conveniente. È possibile coltivare semi di cannabis indoor, outdoor o in serra. Si può coltivare a terra, con fibra di cocco, in idroponica o con qualsiasi altro sistema di coltivazione. La maggior parte delle persone non si preoccupa troppo della differenza tra sativa e indica, l’importante è che si sballino e siano felici.

Mentre invece chi si coltiva la propria cannabis ritiene che la scelta specifica di una varietà è davvero fondamentale. È questa la grande differenza tra una fumata strepitosa ed un'esperienza davvero memorabile. Ecco perché alcune persone preferiscono fortemente coltivare semi di cannabis indica, mentre altre coltivano solo sativa.

Indica vs Sativa cultivation

Molti coltivatori d'erba provano a coltivare semi di cannabis indica, sativa e ibridi per vedere con quali si divertono di più sia a coltivare che a fumare. Questo processo darà forma alla scelta dei loro semi di cannabis successiva. A volte certi ceppi si adattano meglio alle loro grow-room o al loro sistema di coltivazione. Ad esempio, un coltivatore con un piccolo grow-box e un tempo di coltivazione limitato preferirà coltivare dei semi indica autofiorenti piuttosto che una Haze femminizzata super elastica.

Per molti coltivatori, la scelta di una genetica è determinata dalle proprie esperienze, o dalle esperienze dei suoi amici e influencer del mondo reale e online. È giusto dire che molti consumatori di cannabis non fanno troppa distinzione tra la scelta di un’infiorescenza sativa o indica. Si godranno l'esperienza in entrambi i casi in quanto le differenze tra i due high sono meno evidenti e importanti per alcune persone, che spesso non fanno altro che godersi il rilassamento istantaneo offerto dallo sballo della cannabis in sé, indipendentemente dal tipo di genetiche.

Al giorno d'oggi molte persone coltivano i semi di cannabis indoor. È facile coltivare la cannabis, anche se non l'avete mai coltivata prima. Se coltivate la vostra cannabis indoor, la guida qui di seguito può aiutarvi a ottenere i migliori risultati dalla vostra grow-room.

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Se vi piace coltivare cannabis outdoor, allora possono esservi d’aiuto le seguenti raccomandazioni di Dutch Passion.

Terpeni e Cannabinoidi Indica vs Sativa

In cosa si differenziano indica e sativa? Un dibattito che spesso produce opinioni molto contrastanti è proprio quello che riguarda il profilo terpenico e dei cannabinoidi delle varietà indica e sativa.

Questo studio di laboratorio ci rivela che i i ceppi indica producono delle cime più cariche di terpeni sedativi come il mircene. I ceppi sativa (e alcuni ibridi) contengono spesso delle quantità più elevate di limonene e terpinolene, che si pensa si possano trasformare in un high più stimolante.

Tuttavia, alcune figure molto autorevoli dell'industria cannabica, come il dottor Ethan Russo, sono sempre più scettiche sull'esistenza di differenze chimiche comprovate tra indica e sativa. In realtà ‘scetticismo’ non è la parola giusta. C'è una crescente convinzione tra molti esperti senior della cannabis che il dibattito sativa vs. indica sia una pura sciocchezza. Secondo loro, la classificazione indica/sativa semplicemente non ha alcuna base scientifica.

Indica vs Sativa compounds

All'inizio del 1800 il botanico e naturalista francese Jean Baptiste Lamarck fu il primo ad usare il termine indica e sativa. Per lui, e per molti altri, la cannabis sativa rispetto a quella indica avrebbe un aspetto molto diverso. Pertanto è logico considerarle come diverse.

I termini indica e sativa sono rimasti in uso per oltre 200 anni e svariate persone credono fermamente nella netta distinzione tra cannabis sativa ed indica. Tuttavia, non tutti sono d’accordo. Negli ultimi anni in molti hanno messo seriamente in discussione la validità del dibattito indica vs sativa. Alcuni scienziati sono realmente preoccupati che non ci siano prove scientifiche sufficienti a sostenere questa classificazione. Ci sono pochissime analisi di laboratorio a sostegno di questa teoria che suddivide l’indica dalla sativa. Alcuni consumatori di cannabis ritengono che il profilo terpenico e la sua produzione siano leggermente diversi tra le due e questo potrebbe spiegarne i diversi effetti.

Il guru leader della cannabis, il dottor Dr Ethan Russo, è uno dei più importanti scienziati della cannabis e ha scritto numerosi articoli scientifici sull'uso della cannabis medica. Lui stesso rifiuta completamente il mito che differenzia la sativa dalla indica, considerandolo come una fantasia da sballoni. Secondo i suoi studi approfonditi e le sue ricerche, ritiene che la questione “indica vs sativa” sia del tutto irrilevante.

Le seguenti citazioni tratte da un'intervista con il dottor Ethan Russo rendono sobria la lettura per coloro che sono impegnati in questo concetto di indica vs sativa.


Dr. Daniele Piomelli: Alcuni consumatori descrivono gli effetti psicoattivi della Cannabis indica e di quella sativa come distinti, addirittura opposti. Ma lo sono davvero? Al di là dei loro resoconti, esistono delle prove concrete di specie di cannabis farmacologicamente diverse?

Dr. Russo: "Esistono ceppi di Cannabis biochimicamente distinti, ma la distinzione sativa/indica, come comunemente applicata nella letteratura laica, è una totale assurdità nonché un esercizio di futilità. Attualmente non si può in alcun modo indovinare il contenuto biochimico di una data pianta di cannabis in base alla sua altezza, alla ramificazione o alla morfologia delle sue foglie. Il grado di ibridazione è ormai tale che solo un saggio biochimico è in grado di dire ad un potenziale consumatore o ad uno scienziato cosa c'è realmente all’interno della pianta. È essenziale che il commercio futuro consenta una completa ed accurata disponibilità di profili cannabinoidi e terpenoidi."


Dr. Daniele Piomelli: La Sativa viene spesso descritta come edificante ed energica, mentre l'indica come rilassante e calmante. Può ipotizzare quali potrebbero essere le basi di queste differenze percepite?

Dr. Russo: "Tutti noi preferiremmo dei modi semplici per spiegare dei sistemi più complessi, ma tutto ciò è inutile e anche potenzialmente pericoloso nel contesto di una droga psicoattiva come la cannabis. Ancora una volta, è necessario quantificare i componenti biochimici di una determinata varietà di cannabis e correlarli con gli effetti osservati in dei pazienti reali. Al di là del numero crescente di varietà con predominanza di CBD degli ultimi anni, quasi tutta la cannabis sul mercato è stata creata da varietà ad alto contenuto di THC. Le differenze negli effetti osservati nella cannabis sono quindi dovute al loro contenuto di terpenoidi, che viene raramente analizzato, figuriamoci se riferito ai potenziali consumatori. L’ effetto sedativo dei cosiddetti ceppi indica è falsamente attribuito al contenuto di CBD quando, in realtà, il CBD è stimolante se le dosi sono basse e moderate! Anzi, quest’effetto sedativo della maggior parte dei comuni ceppi di cannabis è attribuibile al loro contenuto di mircene, un monoterpene dall’effetto fortemente sedativo che assomiglia ad un narcotico. Al contrario, un alto contenuto di limonene (comune nelle scorze degli agrumi) è di grande aiuto per l'umore, mentre la presenza di un terpene relativamente raro nella cannabis, l'alfa-pinene, può efficacemente ridurre o eliminare il deficit di memoria a breve termine notoriamente indotto dal THC."


Il dottor Russo conclude le sue osservazioni con le seguenti conclusioni:

“Poiché i tassonomisti non possono essere d'accordo, incoraggerei fortemente la comunità scientifica, la stampa ed il pubblico ad abbandonare questa nomenclatura “sativa/indica”, insisterei piuttosto che vengano resi disponibili degli accurati saggi biochimici sui profili dei cannabinoidi e dei terpenoidi per la Cannabis sia nel mercato medico che in quello ricreativo. L'accuratezza scientifica e la salute pubblica non chiedono altro”.

L'intervista completa al dottor Russo la trovate disponibile qui. Non è l'unico specialista della cannabis a credere che la distinzione tra indica e sativa sia un mito. Gli ultimi anni, in particolare, hanno visto un rapido aumento del numero di persone esprimersi contro questa classica definizione di cannabis indica e sativa. È un dibattito che non finirà presto.

Mettete 10 esperti di cannabis nella stessa stanza e troverete 11 o 12 punti di vista differenti. Anche dibattiti come quello sull'importanza di risciacquare la cannabis attirano ancora oggi accese discussioni tra i consumatori e creano punti di vista appassionatamente contrastanti.

Effetti Indica vs Sativa

Le persone utilizzano la cannabis a scopo ricreativo perché li fa sentire bene. E’ in grado di eliminare la sensazione di stress e di tensione mentale, dissolvendo l'ansia e sostituendola con una sensazione di profondo relax. Per molte persone, la cannabis è semplicemente un ottimo modo per rilassarsi.

I consumatori di cannabis medica hanno ragioni leggermente più pratiche (e importanti) per farne uso. La cannabis è usata per una svariate condizioni mediche fisiche in cui può avere degli effetti molto potenti sull'organismo. In molti paesi l'uso della cannabis medica ora è legale.

Si noti che le sottili differenze tra gli effetti di una varietà sativa rispetto ad un’indica possono scemare quando si è particolarmente stanchi, o se si è consumato alcolici di recente.

Indica vs Sativa effects

Quando si parla degli effetti della cannabis è importante riconoscere che tutti noi abbiamo un sistema endo-cannabinoide unico, il quale è responsabile del modo in cui il nostro corpo assorbe e usa la cannabis. Due persone possono sperimentare effetti molto diversi assaggiando lo stesso ceppo di cannabis. Non solo il loro corpo risponde in maniera differente ad un dato profilo terpenico e di cannabinoidi, ma tendenzialmente sarà diverso anche il livello di tolleranza alla cannabis. Ecco perché scegliere la varietà di cannabis che fa per voi è così importante per il vostro divertimento personale.

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La potenza e i livelli di THC sono di fondamentale interesse per molti coltivatori di semi di cannabis. Una domanda tipica tra sativa o indica è "quale ha i livelli di THC più elevati? Sia le varietà indica che quelle sativa possono avere dei livelli di THC molto elevati, non è quindi possibile definire un ceppo come indica o sativa sulla base del contenuto di THC (o CBD). Quando si producono concentrati di cannabis, ad esempio l'olio al CBD di una sativa o di un’indica, non si notano differenze significative negli effetti o nella potenza dovuti al fatto che le genetiche fossero indica piuttosto che sativa.

Dopo molti anni di feedback da parte dei coltivatori di cannabis sulla base delle loro esperienze di consumo delle varietà di Dutch Passion, il nostro team ha creato uno strumento per aiutarvi a scegliere la varietà che fa per voi. Il nostro ‘seed finder’ vi pone alcune domande sulle vostre preferenze e sul tipo di effetto che desiderate. È un modo utile per restringere la scelta dei semi di cannabis per la vostra prossima coltivazione.


Se volete vedere svariate recensioni di Dutch Passion da parte di persone che hanno coltivato e valutato i nostri semi di cannabis, allora visitate la sezione dei blog sul nostro sito web, potete trovare moltissime coltivazioni delle nostre varietà. Troverete inoltre le recensioni dei nostri clienti sugli effetti e sul piacere di ogni ceppo. Potete esaminare, confrontare e contrastare le recensioni di coltivazione di ogni seme Dutch Passion, indica, sativa o ibrido.

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Sativa vs indica : cosa succede quando vengono mixate

Gran parte di questo articolo ha discusso sul dibattito che circonda la descrizione accurata degli effetti indica e sativa, e la legittimità del dibattito stesso. Ma molti coltivatori di cannabis preferiscono ottenere un mix di queste varietà indica e sativa coltivando semi di cannabis ibridi. Questi semi vengono creati con genetiche sia indica che sativa, solitamente mostrando caratteristiche di entrambi i ceppi. Anche perché i ceppi ibridi soddisfano una gamma più ampia di consumatori rispetto ad una sola indica o ad una sola sativa. Ma siamo tutti diversi, molto dipende dalle preferenze personali di ciascuno.

Indica vs sativa: una classificazione accurata o un totale nonsense?

Il dibattito sulle tipologie di cannabis indica e sativa continuerà a far infuriare. Da un lato, ci sono i tradizionalisti, pienamente d'accordo con il sistema di classificazione indica/sativa. Sono quelli che affermano che i tratti fisici di una sativa (più alta, elastica, con un tempo di fioritura maggiore, i fiori più aperti) sono perfettamente descritti nell'attuale classificazione indica/sativa. Così come lo sono le proprietà indica, la loro struttura corta e tozza, i fiori più compatti e paffuti e i tempi di fioritura più brevi.

Dall'altra parte del dibattito indica/sativa c'è l'emergente argomentazione sostenuta con passione dagli scienziati senior come il dottor Ethan Russo, il quale afferma semplicemente che non esiste alcuna base scientifica, genetica o chimica per differenziare indica da sativa. Questo gruppo di scienziati ritiene che il modo migliore per definire un campione di cannabis sia quello di fornire un'analisi completa dei terpeni e dei cannabinoidi. Qualsiasi altra cosa non sarebbe scientifica, è basata quindi unicamente sull'opinione storica anziché sulla scienza moderna.

E dove ci porta tutto questo? Per ora, possiamo vedere come si svilupperà nei prossimi anni l'argomento indica vs sativa. Ora che la cannabis è un'industria legale multimiliardaria, possiamo aspettarci che la scienza ci fornisca argomentazioni definitive in un modo o nell'altro, anche se potrebbe volerci un pò di tempo.

Indica vs sativa: una classificazione utile per i clienti e i coltivatori dei semi?

Per i fornitori di semi, il concetto di cannabis sativa e indica non sembrerebbe così solido come una volta. Tuttavia, è davvero fondamentale che coloro che acquistano semi di cannabis abbiano un'idea precisa delle caratteristiche fisiche delle loro future piante. Quanto cresceranno? Quanto tempo impiegheranno a fiorire? Per ora, uno dei modi più semplici per rispondere a queste domande è quello di mantenere l'attuale sistema di indica vs sativa, anche se può sembrare una definizione un pò antiquata. Se non altro fornisce ai coltivatori di cannabis le informazioni base di cui hanno bisogno per pianificare una coltivazione di successo.

Ma sono in molti ormai nel mondo cannabico a prepararsi mentalmente al fatto che un giorno, nel futuro prossimo, sarà necessario ripensare seriamente al modo in cui descriviamo i diversi tipi di cannabis. Magari si troverà un modo più accurato, ma almeno a breve termine, la descrizione dei ceppi indica e sativa rimane utile e rilevante per tutti coloro che coltivano semi di cannabis.

I migliori semi di cannabis Indica e Sativa

Per il momento, Dutch Passion continuerà con il sistema indica/sativa. La ragione principale per farlo è che aiuta i nostri clienti a capire e differenziare i vari semi di cannabis. Ma il team di Dutch Passion mantiene una mentalità aperta sull’argomento e sul lungo termine, sarà sempre guidato dalla scienza.

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Il sito web di Dutch Passion ha molti filtri che permettono di affinare la ricerca sui semi di cannabis. Questo strumento vi permette di cercare ad esempio semi ricchi di CBD, o quelli più ricchi di THC. È anche possibile cercare i semi di cannabis in base al tempo di fioritura desiderato, o in base alla produzione.

La collezione di semi sativa di Dutch Passion.

La collezione di semi indica di Dutch Passion.

La collezione di semi ibridi di Dutch Passion.

Alcuni clienti vogliono semplicemente restringere la loro scelta di semi di cannabis a quelli più ricchi di THC. Sia che preferiate i ceppi indica o sativa, assicuratevi di fare la vostra ricerca sui semi con attenzione e comprate i semi migliori in base alle vostre preferenze personali!

Indica vs Sativa: Origini, Usi ed Effetti
Settembre 25th 2020
Categorie : Pianta di Cannabis

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