Come consumare cannabis in modo sicuro e salutare

Come consumare cannabis in modo sicuro e salutare

Con l’avanzata della legalizzazione, sempre più gente consuma cannabis per scopi medici o ricreativi. In molti, inoltre, coltivano cannabis da casa, seminando semi femminizzati o autofiorenti. Con così tanti consumatori in giro, abbiamo pensato che fosse il caso di dare un’occhiata ai metodi di consumo più salutari e sicuri. Continua a leggere per scoprirli anche tu.




The benefits of vaping cannabis

 

Vaporizzare la cannabis: ecco tutti i vantaggi del vaping

Il modo più tradizionale di assumere cannabis è farsi una canna con gli amici. Tuttavia, in una società sempre più attenta alla saluta, sono stati trovati nuovi modi per godersi l’erba senza combustione. Di questi metodi moderni, uno dei più popolari è l’uso di un vaporizzatore. Questo apparecchio tosta delicatamente l’erba trinciata, rilasciando lentamente i vapori della pianta ad una temperatura di circa 180-200°C (175-390°F). Questi vapori, che contengono il THC e gli altri terpeni, vanno inalati. Non si sente il sapore del fumo o del tabacco bruciato, e molti ritengono che questo sia il modo più “puro” di assumere cannabis.

Vaporizzare la cannabis ha anche altri vantaggi: un vaporizzatore è molto più discreto di una canna e si può usare all’aperto senza che chiunque nelle vicinanze si accorga che ci si sta sballando. Inoltre, il vaporizzatore fa durare la cannabis almeno 2-3 volte in più rispetto alle canne. Questo succede perché quando si fuma una canna la maggior parte dell’erba e del THC si perde nell’atmosfera. Quindi, se finora ti sei limitato a fumare la cannabis, potrebbe essere il momento di rompere la routine e di considerare l’idea di provare un vaporizzatore. Dutch Passion ha provato e testato molti vaporizzatori moderni e li vende online su QUESTO LINK.

 

Mangiare per sballarsi: prodotti commestibili alla cannabis 

Mangiare per sballarsi: prodotti commestibili alla cannabis

Alcuni preferiscono assumere la loro cannabis mangiando. I prodotti realizzati per essere mangiati, come la “space cake” e gli altri alimenti a base di cannabis, vengono spesso chiamati “edibles” (“medibles”, quando vengono assunti a scopo medico). Con questi prodotti, l’high arriva più lentamente, a volte impiegando un’ora o due, che per alcuni è molto meglio. Ci sono un sacco di ricette online, così come libri dedicati ai prodotti commestibili a base di cannabis che spiegano come prepararli. Se vuoi trovare la dose adatta a te, il modo migliore è iniziare partendo dal basso e aumentando lentamente. In gran parte, dipende dalla tua soglia di tolleranza. I consumatori più esperti, con un’alta soglia di tolleranza, si troveranno a loro agio con dosi di circa un grammo (o più) di olio di cannabis. Per i consumatori meno abituali, una frazione di quella quantità basta e avanza.

Se vuoi goderti l’high al suo massimo picco psicoattivo, ricorda che il processo di cottura deve comprendere un po’ di calore per decarbossilare il THC-A (acido tetraidrocannabinolico). Il THC-A non è psicoattivo ma, riscaldandolo, lo si converte in THC (tetraidrocannabinolo - molto psicoattivo). Quando si fuma una canna o si usa il vaporizzatore, è proprio il calore coinvolto nel processo a convertire naturalmente il THC-A in THC.

Edibles: alcuni consigli sui cibi a base di cannabis

Quando si mangia un alimento a base di cannabis ci sono molti fattori che possono determinare la velocità con cui arriverà lo sballo. Mangiare a stomaco vuoto fa assorbire tutto più rapidamente, mentre se hai appena finito di mangiare ci vorrà più tempo perché gli effetti si facciano sentire. Non c’è una regola fissa, ma il tempo che gli edibles impiegano a far sballare può essere influenzato da fattori come: il pH dello stomaco, la presenza di cibo nel tratto digestivo, flusso sanguigno, velocità della digestione, ecc. Pertanto, l’high arriverà in un momento diverso per ogni consumatore. Uno dei rischi più grandi che si corrono mangiando alimenti a base di cannabis è quello di mangiarne troppi: spesso si crede che la prima porzione non abbia fatto effetto e se ne prende un’altra una mezz’oretta dopo. Fai molta attenzione con questi prodotti, specialmente se stati ancora cercando di trovare la dose giusta per te. A meno che la cannabis non sia legale nel tuo paese, sarà difficile sapere con precisioni quali dosi stai assumendo. Per questo, molta gente realizza cibi a base di cannabis con l’erba che hanno coltivato utilizzando semi autofiorenti o semi femminizzati

 

  Spremute di cannabis


Spremute di cannabis

Alcuni preferiscono consumare grandi quantità di cannabis senza sballarsi, perché magari vogliono ottenere i benefici terapeutici dell’erba ma non amano essere fatti. In questo caso, la soluzione migliore è una bella spremuta fresca di cannabis, fatta utilizzando un frullatore. Poiché non si usa il calore, il THC-A non si trasforma in THC. Consumando cannabis senza calore, non si avrà THC nel proprio prodotto (o se ne avranno dosi bassissime). Molta gente si diverte a realizzare degli smoothies mischiando qualche grammo di cannabis frutta e verdure a loro scelta.

 Creme topiche alla canapa


Creme topiche alla canapa

Chi soffre di problemi che colpiscono la pelle può realizzare delle creme topiche alla cannabis per applicazioni esterne. È possibile farle con olio di cannabis o altri concentrati. Spesso l’olio di cannabis viene sciolto in un liquido vettore, com l’olio di canapa o l’olio di cocco, finché non si raggiunge la concentrazione che si ritiene giusta. Di solito non ci sono limiti di assunzione per queste creme. Chi coltiva la cannabis in casa di solito preferisce produrre queste creme con l’olio di cannabis del proprio raccolto, piuttosto che comprarle, per essere sicuro che sia stata coltivata in modo bio, senza pesticidi o sostanze chimiche.

Anche nei luoghi dove è possibile comprare prodotti del genere, alcuni ritengono che farli da sé sia il modo più sicuro. Coltivare la propria marijuana da semi di cannabis femminizzati o autofiorenti permette inoltre di decidere quale genetica coltivare e se coltivare varietà ricche di CBD o di THC.

Il metodo Pechoti per gli oli e le creme di canapa

Un metodo poco conosciuto di assumere cannabis è il metodo Pechoti. Le cellule cutanee dell’ombelico siano in grado di assorbire la cannabis sotto forma di liquido oleoso, come l’olio di canapa. Se non si trovano altri modi di applicare creme e olii, è utile sapere che si può usare l’ombelico.

 The alla cannabis


The alla cannabis

L’uso del tè alla cannabis, conosciuto anche come “bhang”, è attestato nel sub-continente indiano fin dal 1000 a.C. Vi sono molti modi per farlo. La tradizione vuole che le foglie e i boccioli della cannabis vengano bolliti in acqua con l’aggiunta di un po’ di latte o di burro. Il calore converte il THC-A nella sua forma psicoattiva, il THC, che si scioglie nella sostanza grassa utilizzata e, grazie ad essa, può entrare nel corpo. Alcuni preparano foglie e boccioli macinandoli fino ad ottenere pastina che si può aggiungere ad alimenti o bevande. I due step importanti sono l’uso del calore per ottenere l’effetto psicoattivo, e l’inclusione di sostanze grasse (latte o burro) per sciogliere il THC.

 

 Realizzare tinture di cannabis con poche gocce d’olio


Realizzare tinture di cannabis con poche gocce d’olio

Alcuni si divertono a realizzare bottigliette di concentrati di cannabis da usare come tinture madre. Altri fanno delle estrazioni d’alcol con le foglie e le infiorescenze. Queste tinture possono essere usate ingerendo qualche goccia. Se si desidera un effetto psicoattivo, la produzione dovrà includere una fase di riscaldamento per convertire il THC-a in THC. Qualcuno le produce diluendo l’olio di cannabis con, ad esempio, l’olio di canapa. In molti se le mettono sotto la lingua e le fanno scivolare lungo tutta la bocca per assorbirle.

 smoking dutch passion weed


Farsi una canna

In molti continuano a sballarsi fumando canne. Un modo tradizionale e molto amato, che non ha però la reputazione di essere il più sano. Molti ritengono che eliminare il tabacco renda le canne più sane, e per questo usano solo erba quando le rollano. Alcuni amanti delle canne comprano filtri riutilizzabili. Di solito il filtro di una canna è nient’altro che un rotolino di cartone, ma molti intenditori ritengono che l’uso di un filtro riutilizzabile faccia filtrare meglio il fumo. Sono disponibili filtri ai carboni attivi, ma alcuni preferiscono i filtri di ceramica o quelli metallici. Tutti questi trucchi possono rendere più salutare il fumo delle canne, ma in molti ormai utilizzano i metodi moderni che non includono la combustione.

 Cannabis coltivata in casa.


Cannabis coltivata in casa. Il metodo più sicuro è coltivarla da sé partendo direttamente dai semi

Ovviamente, bisogna essere sicuri che ogni crema, alimento o tintura che si sta realizzando sia priva di contaminazioni e tossine. Persino nelle aree dove la cannabis è legale, alcuni prodotti vengono ritirati per motivi di sicurezza. Per questo, molti preferiscono coltivare da sé la propria cannabis, anche se potrebbero comprarla in negozio. Per farlo, bisogna assicurarsi che le proprie infiorescenze non vengano contaminate da pesticidi o agenti chimici. Questo farà sì che i concentrati e gli estratti prodotti saranno incontaminati.

Per coltivare da te la tua cannabis, avrai bisogno delle genetiche adatte alle tue necessità, con i giusti livelli di THC e (se necessario) di CBD. Potrai fare il raccolto nel momento che ritieni più opportuno e perfezionare il processo di essicazione e conciatura, e sarai sicuro/a che il risultato avrà la potenza adatta a te.

Come consumare cannabis in modo sicuro e salutare
Agosto 13th 2019
Categorie : Prodotti Cannabici

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Macky

19/08/2019 18:18:31

Awesome article! Where can we find some of those reusable filters? Do you guys sell them?