Quante cime produce una pianta di cannabis?
Non esiste un numero fisso. Una pianta di cannabis può produrre da poche e grandi cime principali, dette anche cola, a centinaia di cime più piccine, a seconda del tipo di seme di cannabis, dello stile di coltivazione, dell’ambiente di coltivazione e delle tecniche utilizzate dal coltivatore.
I coltivatori più esperti di solito misurano il successo in base al peso delle cime essiccate e conciate, piuttosto che contare ogni singola cima. Il numero di cime può essere interessante, ma per un coltivatore esperto contano molto di più la resa finale e la qualità del raccolto.
Numero di cime: cosa potete aspettarvi realisticamente?
Ecco alcune stime indicative basate sugli scenari di coltivazione più comuni. Tenete presente che i risultati possono variare enormemente in base alle varietà, alla scelta tra un seme femminizzato o autofiorente e alle condizioni di coltivazione:
| Tipo di pianta | Numero tipico di cime* |
| Autofiorente piccola | 15–40 |
| Pianta indoor di medie dimensioni | 40–100 |
| Pianta grande coltivata con metodo SCROG | 80–150+ |
| Pianta grande coltivata in outdoor | Centinaia |
*Numeri approssimativi: potrebbero variare notevolmente in base alla genetica e alle condizioni di coltivazione.
Per contestualizzare il peso: le piante indoor spesso producono 100–500 g di cime essiccate, mentre le piante outdoor eccezionali, soprattutto le varietà fotoperiodiche a resa elevata coltivate in outdoor, possono arrivare a 1–4 kg in condizioni perfette.
Come riferimento approssimativo, una singola cima di dimensioni piccole o medie ben essiccata pesa spesso circa 1–5 g. Le cime medio-grandi, in genere, pesano circa 5–20 g, ma dimensioni, densità e genetica possono creare differenze notevoli.
Alcune varietà producono cime eccezionalmente grandi e voluminose che, una volta essiccate, possono superare i 20–30 g. Una gigantesca pianta outdoor da 3 kg potrebbe produrre circa 1000 cime, mentre le varietà che sviluppano naturalmente cime più piccole potrebbero produrne ancora di più.
Quale fattore determina il numero di cime prodotte da una pianta di cannabis?
Non esiste una risposta semplice, poiché molti fattori collegati tra loro influenzano sia il numero sia le dimensioni delle cime:
Genetica: alcune varietà di semi di cannabis crescono naturalmente diventando molto cespugliose e sviluppano centinaia di siti di fioritura; altre concentrano maggiormente l’energia su un numero inferiore di cime principali di grandi dimensioni.
Semi autofiorenti vs semi femminizzati fotoperiodici: le autofiorenti sono più rapide e compatte. Spesso, ma non sempre, producono un numero totale di cime leggermente inferiore. Tuttavia, questo dipende moltissimo dal coltivatore, dalle condizioni e dalla genetica autofiorente. Le varietà femminizzate fotoperiodiche possono raggiungere dimensioni enormi quando ricevono una fase vegetativa più lunga, sviluppando così molti più siti di fioritura.
Semi di cannabis indoor vs semi di cannabis outdoor: le coltivazioni indoor, spesso, sono limitate dallo spazio, ma possono essere ottimizzate in modo molto preciso. Le piante outdoor in pieno sole possono invece trasformarsi in enormi cespugli con centinaia di siti di fioritura, anche se devono tollerare condizioni climatiche occasionalmente difficili.
Durata della fase vegetativa: con le varietà femminizzate, una fase vegetativa più lunga, soprattutto se abbinata al training, favorisce una crescita vegetativa maggiore, più ramificazioni e quindi più siti di fioritura.
Dimensione del vaso e sviluppo radicale: un apparato radicale più ampio può sostenere piante più grandi e raccolti più abbondanti. Metodi specialistici come la coltivazione idroponica DWC (Deep Water Culture) possono favorire uno sviluppo radicale eccezionale e raccolti molto abbondanti, perfino con le varietà autofiorenti.
Intensità e qualità della luce: una luce intensa e a spettro completo favorisce lo sviluppo e la densità delle cime, soprattutto quando la pianta rimane nel range ideale di intensità luminosa dalla fase di piantina fino al raccolto, con un livello di luce che aumenta gradualmente.
Salute generale della pianta: sostanze nutritive, acqua, temperatura, umidità, CO₂ e gestione dei parassiti svolgono tutti un ruolo fondamentale. Più le piante sono sane più producono cime dalla qualità migliore.
Tecniche di training: una pianta sottoposta a topping, cioè con l’apice di crescita rimosso, oppure coltivata con il metodo SCROG diventa più cespugliosa e sviluppa un numero maggiore di siti di fioritura rispetto ad una pianta lasciata crescere naturalmente senza alcun training.
Esempi:
- Una piccola coltivazione sul balcone da semi autofiorenti può produrre dalle 15 alle 30 cime circa.
- Una pianta fotoperiodica indoor tipica sottoposta ad un corretto training, coltivata da seme femminizzato, può produrre dalle 50 a più di 100 cime.
- Le piante outdoor più grandi possono facilmente sviluppare oltre 200 siti di fioritura, che durante la fioritura si trasformano in grandi cime e imponenti cime principali.
Si tratta di esempi indicativi, non di garanzie. I risultati dipendono sempre dal vostro setup, dalle dimensioni del vaso, dall’illuminazione, dalla genetica, dal livello di esperienza e da molti altri fattori.
Numero di cime vs resa: qual è il parametro che conta davvero?
Avere più cime non significa necessariamente ottenere un raccolto più grande o migliore.
- 20 cime grandi e compatte possono facilmente pesare più di 80 cime piccole e ariose tipo “popcorn”.
- Cime compatte, resinose e aromatiche, con un’elevata produzione di resina e terpeni di qualità, contano più del semplice numero.
- La qualità delle cime, inclusi terpeni, cannabinoidi e aspetto visivo finale, insieme al peso essiccato finale, rappresenta il vero parametro di successo.
- Una pianta con poche cime principali ben sviluppate e di grandi dimensioni, spesso, può produrre più di una pianta ricoperta di moltissime cime minuscole.
I coltivatori esperti si concentrano quindi sull’ottimizzazione delle condizioni delle loro coltivazioni per ottenere cime potenti, compatte e resinose, al posto di fissarsi sul semplice numero di cime.
Come massimizzare la produzione di cime
Ecco alcuni consigli pratici per aumentare sia il numero di cime sia la resa complessiva:
Scegliete le genetiche più vigorose: Dutch Passion offre numerose varietà ad alta resa, collaudate per le coltivazioni indoor, outdoor e autofiorenti. Se siete indecisi tra le tante opzioni, il Seed Finder di Dutch Passion è lo strumento ideale per restringere la scelta e trovare le varietà più adatte al vostro specifico tipo di coltivazione.
Ottimizzate l’illuminazione: utilizzate lampade a LED potenti ed efficienti e assicurate una copertura luminosa uniforme.
Iniziate presto con il training: tecniche come topping, fimming, LST o SCROG possono aumentare notevolmente il numero dei siti di fioritura, qualora eseguite correttamente.
Mantenete sane le radici: utilizzate dei vasi capienti ed un terriccio di alta qualità oppure un sistema idroponico. I vasi più grandi, soprattutto quelli aerati come gli air-pots oppure i vasi in geotessile, favoriscono lo sviluppo di una massa radicale più estesa.
Evitate lo stress: riducete al minimo lo shock da trapianto, le temperature estreme e le bruciature da luce. Più tempo la pianta trascorre crescendo vigorosamente, invece di limitarsi a sopravvivere, migliori saranno i risultati.
Nutrite le piante in modo corretto: seguite un programma di fertilizzazione bilanciato, soprattutto durante la fioritura. È importante fornire la giusta quantità di nutrienti, evitando sia gli eccessi sia le carenze. Ai coltivatori meno esperti consigliamo i fertilizzanti organici per cannabis facili da usare, come BioTabs e Terra Aquatica. Aiutano a ridurre il rischio di sovralimentazione e carenze, un problema frequente quando si utilizzano i fertilizzanti minerali liquidi.
Mantenete le piante sane per tutta la fase di fioritura: controllate umidità, ricircolo dell’aria, temperature, nutrienti e parassiti fino al momento del raccolto.
Consigli extra e FAQ
Quante cime può produrre un’autofiorente?
In genere, un’autofiorente più piccola può produrre dalle 15 alle 50 cime, con una resa di circa 20–50 g. Tuttavia, e forse sorprendentemente, i coltivatori d’élite ottengono regolarmente raccolti superiori a 1 kg dalle varietà autofiorenti di Dutch Passion coltivate in condizioni perfette, con defogliazioni regolari e usando il metodo SCROG. Le autofiorenti sono compatte e veloci, quindi è meglio concentrarsi sulla qualità più che sulla quantità.
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Quante cime può produrre una pianta di cannabis outdoor?
Centinaia, nel caso delle piante più grandi. Nei luoghi dove il clima è ideale e le estati sono lunghe, le varietà femminizzate fotoperiodiche ad alta resa possono sviluppare un numero enorme di cime su una chioma molto estesa.
Il topping aumenta il numero di cime?
Sì. Il topping, cioè la rimozione dell’apice di crescita con le forbici, e altre tecniche di training interrompono la dominanza apicale e favoriscono lo sviluppo di un numero maggiore di rami laterali e siti di fioritura invece di un’unica cima principale dominante, aumentando sensibilmente il numero totale di siti di fioritura.
È meglio una cima unica e grande o diverse cime più piccole?
Dipende dal vostro obiettivo. Una cima enorme è spettacolare ed è facile da trimmare, ma diverse cime ben sviluppate su una pianta sottoposta a training spesso offrono una resa complessiva maggiore oltre che una migliore penetrazione della luce. Non tutti i coltivatori, però, hanno il tempo necessario per effettuare training o SCROG.
Conviene rimuovere le cime popcorn dalla parte inferiore della pianta?
Molti coltivatori praticano il cosiddetto lollipopping, rimuovendo i rami più piccoli e le cime più basse per reindirizzare l’energia della pianta verso le cime e i siti di fioritura nella parte superiore, dove ricevono più luce. Questo può migliorare la qualità e il ricircolo dell’aria, ma rimane una scelta facoltativa. Alcuni coltivatori preferiscono lasciare tutto per massimizzare il peso finale.
Sia che la vostra pianta finisca per produrre decine o centinaia di cime, la soddisfazione di un raccolto riuscito nasce soprattutto da piante sane e da una genetica di qualità.
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