Qual è la differenza fra CBD, CBG e THCV?

Qual è la differenza fra CBD, CBG e THCV?

La cannabis può produrre oltre 100 cannabinoidi, ognuno dei quali agisce sui recettori cannabinoidi presenti nelle cellule ospiti. L’insieme dei recettori cannabinoidi è conosciuto come “sistema endocannabinoide” ed è coinvolto in molte attività fisiologiche come il controllo del dolore, dell’umore, della memoria e dell’appetito. Il cannabinoide più conosciuto è il THC, ma noi di Dutch Passion speriamo di poter distribuire presto le prime varietà di semi di cannabis ricca di CBG e THCV. Ma cosa sappiamo davvero di queste sostanze? In questo articolo scopriremo l’importanza e la rilevanza di cannabinoidi come il CBD, il CBG e il THCV.

CBD: verso la vendita di massa e oltre.

Fino a pochi anni fa, l’unico cannabinoide conosciuto dalla stragrande maggioranza della popolazione era il THC. All’inizio del nuovo millennio, grazie ad un’intuizione azzeccata da parte dei coltivatori, furono prodotti i primi semi di cannabis ricca di CBD. Ci volle tempo per attirare l’attenzione del pubblico: all’inizio quasi nessuno capì l’importanza di quei semi e il boom commerciale del CBD si verificò solo diversi anni dopo la loro prima diffusione. Il resto è storia: il suo successo nelle High Streets ha fatto sì che il CBD diventasse il cannabinoide più utilizzato e socialmente accettato, creando più interesse per la cannabis di quanto la maggior parte di noi avrebbe mai immaginato. Al giorno d’oggi un sacco di gente usa il CBD per alleviare i sintomi di molti problemi di salute. Tuttavia, per correttezza, è giusto segnalare che tanti altri non ne traggono alcun beneficio nella lotta contro le loro situazioni personali.

Il CBD ha aperto la strada ad altri cannabinoidi come il CBG e il THCV.

Cosa succederà quando compariranno nuove varietà di cannabis con alte concentrazioni di altri cannabinoidi? Noi di Dutch Passion abbiamo lavorato sodo per distribuire semi femminizzati di varietà di cannabis ricche di CBG (Cannabigerolo) e THCV (Tetraidrocannabivarina). Fra pochi anni sarà possibile ottenere varietà ricche di ancora più cannabinoidi. La legalizzazione ha permesso la diffusione di tecniche di coltivazione targetizzata sorrette da studi scientifici, il che farà sì che ancora più cannabinoidi si troveranno sotto la luce dei riflettori nei prossimi anni. Con tutta probabilità, inoltre, la ricerca scientifica scoprirà altri utilizzi terapeutici della cannabis.

 
What is the difference between thc, cbd and thcv?


THCV: un nuovo cannabinoide dalle molte potenzialità

I dati scientifici sul THCV sono ancora pochi. Una ricerca ha dimostrato che il THCV agisce in sinergia con il THC, modulando l’effetto inebriante del secondo. Nella ricerca si legge che: “nei primi test [il THCV, NdT] ha mostrato il 25% della sua potenza”. In altre parole, il THCV non è psicoattivo quanto il THC, ma ne amplifica gli effetti in modo significativo, oltre ad avere altri effetti secondari. I consumatori di cannabis terapeutica aspettano da tempo nuovi cannabinoidi come il THCV e l’aumento dell’attività psicoattiva apportato da questa sostanza piacerà anche a chi consuma cannabis a scopo ricreativo.

Il piacere legato al THCV può variare da persona a persona. Dopotutto, ognuno di noi è unico. Alcuni preferiscono varietà ricche di THC, mentre altri preferiscono varietà con livelli un po’ (o molto più) alti di CBD. Potrebbe essere lo stesso per il THCV: a molti piacerà averne un po’ di più nelle loro infiorescenze. È possibile che il THCV sia in parte responsabile dell’high energizzante tipicamente associato alle genetiche di sativa ma, come per molti cannabinoidi, per adesso ci sono più domande che risposte.

Il THCV può aiutare a trattare i problemi di salute legati al controllo del peso corporeo?

Studi e ricerche sugli animali hanno dimostrato che il THCV puro tende a ridurre l’appetito e il consumo di cibo. Uno studio presentato nel 2007 durante la Quarta Conferenza IACM sui Cannabinoidi in Medicina ha scoperto che i roditori a cui era stato fatto assumere THCV puro (senza THC) passavano meno tempo attorno al cibo e mangiavano meno dei loro simili. Anche al CBD è stata collegata una simile soppressione dell’appetito. Ad ogni modo, quando al THCV veniva aggiunto il THC, i roditori ritrovavano subito il loro appetito (il che era abbastanza prevedibile).

 

Il THCV e il diabete.

Durante alcuni test di ricerca della GW Pharmaceuticals il THCV e il CBD hanno migliorato con successo i livelli di insulina a digiuno (cioè senza cibo) delle cavie. Inoltre, hanno ridotto i livelli di glucosio nel sangue, migliorato la risposta insulinica e ridotto la pressione sanguigna nonché i marcatori di infiammazione. È doveroso sottolineare che questi sono studi clinici preliminari e non sono in alcun modo definitivi. Tuttavia, per i ricercatori, questi risultati sono molto interessanti. In questo studio, il THCV è indicato con la sigla “GWP42004”. Quest’altro studio sui roditori ha dato segnali promettenti che indicano che il THCV potrebbe aiutare a prevenire le convulsioni. Un ulteriore studio ha ottenuto dei risultati molto interessanti sulle proprietà neuro-protettive del THCV e sull’alleviamento dei sintomi del Morbo di Parkinson. Dal punto di vista medico, il THCV è molto interessante, sia come composto isolato, sia come sostanza da usare insieme ad altri cannabinoidi.

 
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CBG: il cannabinoide madre.

Il CBG è molto importante, poiché è il cannabinoide “genitore” dal quale vengono sintetizzati tutti gli altri. Di solito, al momento del raccolto ci sono pochi residui di CBG nella cannabis perché la maggior parte è stata convertita in altri cannabinoidi. Il ruolo di punto di partenza per la sintetizzazione degli altri cannabinoidi ha fatto guadagnare al CBG molta attenzione. Questo è uno dei motivi per i quali noi di Dutch Passion speriamo di poter distribuire presto i primi semi femminizzati di cannabis ricca di CBG. Questo cannabinoide non è particolarmente psicoattivo, ma fra i suoi effetti c’è anche una lieve stimolazione mentale. In una scala di “potenza” da 0 a 100 in cui il CBD equivale allo 0 e il THC al 100, il CBG si posizionerebbe fra il 10 e il 20: mai forte quanto il THC, ma con effetti più evidenti del CBD.

Il CBG e la malattia di Huntington.

Come per il THCV, sono state fatte poche ricerche sul CBG, ma alcune di esse hanno analizzato le qualità neuro-protettive di questo cannabinoide. I ricercatori che hanno portato a termine questo studio, soddisfatti dei risultati ottenuti con il CBG, affermano: “i nostri risultati aprono nuove strade alla ricerca sull’uso del CBG, da solo o in combinazione con altri fitocannabinoidi o terapie, per il trattamento di malattie neuro-degenerative come la Malattia di Huntington”. Quest’altro studio fa delle ipotesi sull’uso del CBG come antinfiammatorio e menziona (di nuovo) i suoi possibili effetti neuro-protettivi e la Malattia di Huntington. Inoltre, degli esperimenti condotti sui topi hanno suggerito che il CBG potrebbe anche aiutare la stimolazione dell’appetito.


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A cosa serviranno i “nuovi” cannabinoidi come il THCV e il CBD?

Finché queste nuove varietà non potranno essere consumate e non saranno sottoposte a studi scientifici completi, nessuno potrà conoscere i loro effetti sulla salute, se ce sono. A causa del proibizionismo degli ultimi decenni, la ricerca sulla cannabis è ancora da considerarsi insufficiente. Persino il THC è ancora lontano dall’essere pienamente compreso. La ricerca medica sta investendo molte risorse per tenere il passo con la crescente legalità della cannabis e per scoprirne le proprietà medicinali.

I costi della commercializzazione di una nuova medicina a base di cannabis farebbero venire da piangere a tutti i dirigenti delle ditte farmaceutiche tradizionali. Per una cosa del genere servirebbero decine di scienziati, studi clinici e milioni di dollari di fondi per la ricerca. Per questo motivo, le grandi aziende farmaceutiche non saranno in grado di offrire farmaci a base di cannabis a basso costo: ci sarebbero semplicemente troppe spese da fare.

Per chi coltiva cannabis in casa c’è un’alternativa più semplice ed economica. Molte persone coltivano la propria cannabis medica o ricreativa direttamente a casa loro, usando semi di cannabis. Coltivare cannabis non è mai stato così facile! È possibile utilizzare semi femminizzati o autofiorenti e, al giorno d’oggi, è possibile acquistare semi che generino cannabis ricca di THC e/o di CBD. Presto potrete usare per la vostra coltivazione semi di cannabis femminizzati che producano piante ricche di altri nuovi cannabinoidi come il THCV e il CBG. Continuate a leggere il blog di Dutch Passion per rimanere aggiornati sui progressi di queste nuove varietà!

 

 

Qual è la differenza fra CBD, CBG e THCV?
Luglio 23rd 2019
Categorie : Pianta di Cannabis

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William Smith

23/08/2019 11:18:56

Very useful for those of us who have exhausted the therapeutic benefits of prescription medicines because of their harmful side effects. Thanks to organisations like Dutch Passion we can produce our own medicines and enjoy their recreational side side effects.Dutch Passion produces good quality seeds which are easy and enjoyable to grow. Keep up the good work and keep adding to our knowledge of the wonderful plant.