Mircene: cos’è e quali sono gli effetti di questo terpene?

Mircene: cos’è e quali sono gli effetti di questo terpene?

Vi è mai capitato di trovare una varietà d’erba capace di dare una sensazione di distensione particolarmente piacevole e rilassante? Questo delizioso senso di rilassamento profondo potrebbe non dipendere unicamente dal THC e dagli altri cannabinoidi. Recenti ricerche suggeriscono che un terpene chiamato “mircene” potrebbe avere un ruolo importante nella modulazione dell’high della cannabis, in quanto aiuterebbe ad amplificare il senso di relax e calma. Continuate a leggere questo articolo per saperne di più!

Cos’è il mircene?

Il mircene è un monoterpene (una delle famiglie di terpeni meno complesse). Più precisamente, è un idrocarburo organico naturale prodotto dalla fotosintesi. Il mircene si trova nella cannabis, ma anche nel mango, nelle foglie di alloro, nel timo, nel cardamomo, nel luppolo e in molte altre piante. Secondo una ricerca svizzera, quando gli oli essenziali e i terpeni vengono estratti dalla cannabis per distillazione, il mircene è presente a livelli compresi fra il 40% e il 65%. Ha un aroma terroso con note muschiate/piccanti e forse un tocco di chiodi di garofano.

Il mircene nella cannabis

Il mircene è uno dei terpeni più comuni nella cannabis. In un’università olandese, alcuni ricercatori hanno studiato tre varietà di cannabis autorizzate dal governo (Bedrocan, Bediol e Bedrobinol), analizzando il vapore rilasciato da tutte e tre dopo averle poste in un vaporizzatore “Volcano” standard. QUI potete trovare la ricerca completa. I 5 composti più comuni trovati nel vapore di queste tre varietà di cannabis erano i seguenti:

  • Bedrocan: THC, Cannabigerolo (CBG), Terpinolene, Mircene e cis-ocimene.
  • Bedrobinol: THC, mircene, CBG, Cannabicromene (CBC) e canfene.
  • Bediol: CBD, THC, mircene, CBC e CBG

 
Myrcene terpene cannabis effect

Di solito, solo i cannabinoidi principali si trovano in quantità maggiori rispetto al mircene. Questa ricerca ha dimostrato che il mircene è uno dei terpeni più importanti e abbondanti nella cannabis.

Quali sono gli utilizzi del mircene?

Come molti terpeni della cannabis, il mircene può essere utilizzato come aroma o gusto naturale. Una piccola quantità di mircene può dare a una birra un piacevole tocco piccante e un aroma balsamico. Inoltre, nell’industria dei profumi il mircene viene usato come composto intermedio per la creazione di altri materiali aromatici.

Quali sono le proprietà del mircene?

Studi recenti hanno evidenziato alcune proprietà insolite (e interessanti) del mircene. Ai fumatori di cannabis farà piacere sapere che il mircene ha dimostrato di avere proprietà sedative, antinfiammatorie, analgesiche (antidolorifiche) e di poter agire come un rilassante muscolare. In uno studio sugli effetti del mircene come sedativo, condotto su dei topi, un gruppo di ricerca ha osservato che il Mircene agiva come rilassante motorio sui muscoli e come sedativo. È stato visto, inoltre, che il mircene era in grado di influenzare il sonno, non causandone prima l’inizio ma aumentandone la durata. Per i consumatori di cannabis terapeutica, un bello stone fisico seguito da un sonno di qualità potrebbe essere una manna dal cielo.

Le proprietà antinfiammatorie del mircene

Alcuni ricercatori specializzati in osteoartrite hanno studiato gli effetti del mircene relativi a questa malattia. Il riassunto dello studio (potete leggere la versione completa QUI) è che: “Il mircene ha degli effetti antinfiammatori e anticatabolici significativi sui condrociti umani. Pertanto, la sua capacità di fermare o, almeno, rallentare la distruzione della cartilagine e la progressione dell’osteoartrite richiede ulteriori indagini”.

Questa ricerca è molto importante, poiché non esistono cure convenzionali per l’osteoartrite. Pertanto, qualsiasi ricerca che scopra un modo di rallentare gli effetti degenerativi di questa malattia sarà di grande interesse e valore. Un dettaglio interessante è l’utilizzo della parola “significativi” quando si parla degli effetti antinfiammatori del mircene. Sembra chiaro che, per il team di ricerca, il mircene potrebbe avere un ruolo principale, piuttosto che contributivo, nella lotta contro l’osteoartrite.

Le proprietà antidolorifiche del mircene: l’esempio del the alla citronella

I consumatori di cannabis spesso pensano ai cannabinoidi come alla principale difesa contro il dolore, ma un recente studio suggerisce che il mircene da solo basti a ridurlo. Questo avvalora le teorie tradizionali e le testimonianze erboristiche secondo cui il the alla citronella (della quale il mircene è un componente principale) sarebbe capace di dare un po’ di sollievo dal dolore. È interessante come i rimedi erboristici tradizionali si trovino spesso ad avere solidi basi scientifiche. Sulle utili proprietà antidolorifiche del mircene c’è anche un articolo della Fondazione Canna che potete trovare QUI.

 
Myrcene terpene cannabis effect


Il mango e la cannabis. Il mango può influenzare l’high della cannabis?

Il mango contiene mircene, il che ha portato molti amanti della cannabis a chiedersi se mangiarne uno possa aumentare lo sballo. La prima cosa da dire a riguardo è che il mircene assunto con un vaporizzatore viene assorbito direttamente nel sangue dai polmoni mentre quello proveniente da un mango dovrebbe essere digerito prima di essere rilasciato, il che richiede una o due ore a seconda della velocità del metabolismo. Per riuscire nel vostro intento, dunque, dovreste mangiare il mango un paio d’ore prima di consumare la vostra cannabis e sperare di aver azzeccato i tempi.  

Un’altra considerazione da fare è che il mircene può modulare il vostro high, ma non lo trasformerà in qualcos’altro. Non sperate di aumentare l’intensità dell’high con un mango. Comunque, ci potrebbero essere degli effetti leggermente diversi. Potreste provare sensazioni più dolci e rilassanti, ma non aspettatevi che questi effetti possano competere con quelli prodotti dalla vostra varietà di cannabis preferita.

 

Il mircene e la cannabis coltivata in casa

Uno dei benefici del coltivare la propria cannabis in casa con dei semi femminizzati o autofiorenti è il maggiore controllo che si ha sulle proprie genetiche, sul metodo di coltivazione e sulla cura delle infiorescenze. Spesso la cannabis venduta dai distributori è stata coltivata troppo frettolosamente, il che può rendere le infiorescenze secche, le quali hanno meno terpeni e possono portare a una fumata insoddisfacente, priva di aromi e, a volte, di effetti. Coltivare la propria cannabis permette di concentrarsi maggiormente sulla qualità.

Il mircene nella cannabis coltivata a LED

Nella cannabis coltivata a LED con livelli di calore ambientale bassi, i terpeni rimangono maggiormente nelle infiorescenze invece di andare dispersi nel filtro a carbone. Con un LED a spettro regolabile, come le unità SolarSystem della serie California Lightworks o quelle della Grow Spec, è possibile illuminare le proprie piante solo con luce blu pura durante gli ultimi giorni. Questo metodo, molto popolare fra i coltivatori professionisti, è conosciuto come “Blue Light Treatment”. Passando dalla luce rossa a quella blu alla fine della fioritura, la fotosintesi si concentra maggiormente sulla produzione di terpeni piuttosto che sulla produzione di germogli.

 

Mircene: cos’è e quali sono gli effetti di questo terpene?
Luglio 16th 2019
Categorie : Pianta di Cannabis

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Molemo Mokoteli

27/08/2019 09:00:00

I bigining to learn things i didn't know about cannabis and it's usefulness, especially myrcene, the great healing properties, hope the next lessons to come will enrich my knowledge, I leave in lesotho where Cannabis plants are abundant