La cannabis è una droga di uscita, non di passaggio

La cannabis è una droga di uscita, non di passaggio

L’attuale diffusione di oppioidi continua a mietere vittime e a devastare famiglie in tutto il mondo. Secondo i dati ufficiali delle Nazioni Unite, al giorno d’oggi i due terzi dei decessi legati alla droga sono causati da oppiacei. Ciò include sia decessi per overdose da farmaco legale oppiaceo, sia quelli dovuti all’uso occasionale di oppiacei illegali. Il margine estremamente sottile fra una dose analgesica di oppioidi e una dose letale vuol dire che fra queste morti c’erano molti cittadini rispettosi della legge, che hanno preso medicine su prescrizione rispettando i dosaggi consigliati dai medici.

Semplicemente, i farmaci oppiacei comportano un rischio intrinseco e inevitabile di uccidere una parte di coloro che ne fanno usa. Poiché ora si prescrivono molti più oppiacei di prima, la gente muore in maggior numero. Tuttavia, la cannabis ha alcune proprietà e sinergie particolari con gli oppioidi, che possono aiutare ad arginare la crisi degli oppiacei. Continua a leggere per scoprire come.

 

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Morti da oppioidi ai massimi storici. La crisi sta peggiorando velocemente

Gli oppiacei includono eroina e farmaci a base di morfina. Inoltre, ci sono alcuni nuovi oppiacei sintetici come il Fentalyl, che può arrivare ad essere 50-100 volte più potente della morfina. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un report che indica che, nel 2015, 450.000 persone sono morte per assunzione di droghe. Qualunque cosa possa ridurre il crescente numero di morti per overdose salverà migliaia di vite. Ci sono sempre più prove che un modo efficace sia usare la cannabis come “droga di uscita”. È ironico che, mentre i proibizionisti della cannabis un tempo sostenevano che essa fosse una “droga di passaggio”, ora sia dimostrato da diversi studi che nelle aree dove la cannabis è legale ci sono meno prescrizioni di oppioidi.

Perché il libero accesso alla cannabis riduce le prescrizioni e l’uso di oppioidi?

L’uso principale dei farmaci oppioidi è legato al sollievo dal dolore. Anche la cannabis è utilizzata per questo scopo (analgesia). Il problema è che gli oppioidi causano una forte dipendenza, e una volta assuefatti si deve aumentare continuamente il dosaggio per raggiungere lo stesso effetto. Prima o poi, la dose necessaria ad attivare gli effetti analgesici raggiungerà i livelli di una dose letale. Sostituendo un analgesico potenzialmente letale come gli oppioidi con uno non letale come la cannabis c’è un evidente guadagno in riduzione del rischio. Tuttavia, ci sono anche situazioni in cui la cannabis potrebbe servire a ridurre le dosi di oppioidi necessarie per agire da analgesici.

 

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Interazioni fra il sistema endocannabinoide e l’assorbimento di oppioidi

Gli effetti della cannabis sul corpo umano sono regolati dal sistema endocannabinoide (ECS), mentre l’assorbimento degli oppioidi è regolato dal sistema oppioidergico. Studi recenti dimostrano che questi due sistemi interagiscono in molti modi. I recettori del sistema endocannabinoide sono distribuiti nel cervello in stretta vicinanza con quelli del sistema oppioidergico. I recettori mostrano anche una sensibilizzazione incrociata nella farmacologia comportamentale. I recettori del sistema endocannabinoide sono i recettori CB1 (cannabinoidi) mentre quelli usati dal sistema oppioidergico si chiamano recettori mu-oppioidi (MOR). Essi condividono molte aree del cervello. La vicinanza fisica dei due sistemi, insieme a quella dei recettori CB1 e MOR e alle loro somiglianze spiegano le interazioni del sistema endocannabinoide in termini di ricompensa e ritiro. Detto in parole semplici, ciò significa che ci sono somiglianze nei percorsi utilizzati dal corpo umano per ricavare piacere e sollievo dal dolore sia dalla cannabis che dalla morfina.

La cannabis può amplificare l’effetto analgesico degli oppioidi

Una dose di medicina incapace di alleviare il dolore di una persona di determinate dimensioni, peso e tolleranza ai farmaci viene detta “dose sub-analgesica”. Uno studio affascinante ha dimostrato che dosi sub-analgesiche di oppiacei diventano sufficienti per alleviare il dolore quando vengono affiancate a dosi sub-analgesiche di cannabis. La sinergia fra THC e oppiacei spiega perché tante persone malate trovano che una combinazione di oppiacei e cannabis sia più efficace di una dose maggiore di oppiacei. Questo spiega il calo di morti e le prescrizioni di oppiacei in dosi inferiori negli stati in cui la cannabis è legale. Chi combina le medicine prescritte con la cannabis scoprirà di aver bisogno di meno oppioidi per ottenere l’effetto analgesico. In alcuni casi, si può utilizzare esclusivamente la cannabis, evitando gli oppiacei.Questo è molto importante, visto che la società mira a ridurre la mortalità dovuta agli oppiacei. Se questi ultimi potessero essere prescritti meno volte, e in dosi minori insieme alla cannabis, le overdose accidentali si ridurrebbero. Questi fatti sono scientificamente approvati, ma non significa che anche i politici saranno d’accordo.

 

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Legalizzare la cannabis per ridurre le morti da oppiacei? Col cavolo!

I proibizionisti si danno da fare per evitare la legalizzazione anche quando si tratta di ridurre la crisi degli oppioidi. Negli Stati Uniti Chris Sununu, astro nascente della politica e governatore del New Hampshire, è determinato ad opporsi all’uso di cannabis come droga di uscita dagli oppioidi. Alla fine del 2018, Sununu ha detto: “Mi state dicendo che legalizzare altre droghe sia la risposta agli oppioidi, la maggiore crisi sanitaria che questo stato ha mai affrontato? Assolutamente no.”

I proibizionisti hanno una forte influenza anche quando la scienza dice il contrario. I dati ufficiali del 2016 mostrano che in quell’anno il 66,4% delle 63.632 morti da overdose negli Stati Uniti erano dovute a oppiacei, con un aumento del 21,4% rispetto al 2015. Dal 2016 al 2017, le morti da overdose causate da oppioidi sintetici sono aumentate del 45,2%. Questo report mostra dei dati affascinanti sull’aumento esplosivo di morti da oppioidi negli Stati Uniti. Nel 2014, le morti da overdose negli USA superavano le morti causate da incidenti d’auto. Sempre negli USA, ogni giorno muoiono circa 100 persone per overdose da oppiacei. Circa la metà di queste persone erano pazienti che utilizzavano medicine attenendosi alle prescrizioni dei medici. Anche quando vengono usate sotto osservazione medica, le medicine a base di oppioidi uccidono. Questa è la preoccupazione maggiore circa il loro uso: gli oppioidi sono intrinsecamente pericolosi, creano dipendenza e sono letali.

 

 

 


Cannabis: usare la marijuana come alternativa, o supplemento, agli oppioidi

Il fatto che la cannabis possa amplificare una dose sub-analgesica di oppioidi e renderla un antidolorifico efficace è una scoperta importantissima. Questo spiega perché, nelle aree dove si può accedere legalmente alla cannabis, si usano e si prescrivono meno oppiacei. È possibile, oltre che auspicabile, che in futuro gli antidolorifici a base di oppioidi per i gravemente malati includano il THC e i cannabinoidi. Ciò farebbe sì che vengano usate dosi inferiori e più sicure di oppioidi e ridurrebbe l’assuefazione e la dipendenza a lungo termine, così come le morti da overdose. Le compagnie farmaceutiche, di sicuro, stanno già sperimentando la combinazione di oppioidi e cannabinoidi per le medicine del futuro.

 

 

 

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Coltiva la tua cannabis con semi femminizzati o autofiorenti

Nel frattempo, più gente che mai coltiva la propria cannabis utilizzando semi femminizzati o autofiorenti. Alcuni di questi coltivatori sono pazienti che aggiungono un po’ di cannabis naturale alle loro medicine a base di oppioidi. Senza dubbio, molti di loro sono in grado di mantenere l’effetto antidolorifico con dosi minime di oppioidi grazie alla cannabis. In pochi, al di fuori di chi lavora nell’industria della cannabis, considera questa pianta un salvavita. Ma per quanto riguarda le overdose da oppioidi accidentali ed evitabili, la cannabis ha il potere di salvare decine (o addirittura centinaia) di migliaia di vite ogni anno.

 

 

La cannabis è una droga di uscita, non di passaggio
Agosto 16th 2019
Categorie : Pianta di Cannabis

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