I sostenitori della cannabis nel mondo

I sostenitori della cannabis nel mondo

La cannabis comincia a godere di una maggiore legittimità medica e ricreativa rispetto al passato. Sempre più persone usano la cannabis, soprattutto rispetto al passato. Gran parte di questi progressi possono essere attribuiti ai vari attivisti per la legalizzazione della cannabis in tutto il mondo. Senza questi coraggiosi pionieri, disposti a sfidare pubblicamente i pregiudizi contro la cannabis, i politici avrebbero semplicemente ignorato le tante discriminazioni che storicamente hanno danneggiato la reputazione di tanti consumatori.

 

Gli attivisti sono riusciti a obbligare il mondo politico a entrare nel dibattito sulla cannabis

Ci sono così tanti attivisti per la legalizzazione della cannabis che è difficile nominarli tutti. Non a caso Wikipedia ha diverse pagine dedicate a questi coraggiosi pionieri sparsi in tutto il mondo. Pensate che solamente gli Stati Uniti contano oltre cento attivisti solamente su wiki. Quest'ultimi sono politici, uomini d'affari, stelle dello sport, musicisti, attori e rappresentanti farmaceutici. Ovviamente ci sono anche semplici cittadini che si sono semplicemente stancati di dover obbedire a leggi anti-cannabis assolutamente inutili, oltre che ingiustamente punitive.

 

hand-holds-cannabis-leaf-in-sunlight

 

Le ragioni degli attivisti

Una cosa che unisce gli attivisti per la legalizzazione della cannabis in tutto il mondo è il senso di profonda ingiustizia nei confronti del moderno proibizionismo. I consumatori di cannabis ad uso ricreativo non vedono nessun problema nell’utilizzo, a condizione che la cannabis sia usata responsabilmente da adulti. I consumatori di cannabis a scopo medicinale non capiscono perché questa possibilità sia proibita, anche quando funziona bene ed è priva di effetti collaterali. Le persone hanno sempre lottato per vivere la propria vita come meglio credono. Non a caso, coloro che usano la cannabis ad uso ricreativo amano troppo questo passatempo per ascoltare inutili regole. Coloro che usano la cannabis per ragioni mediche sono ancora meno inclini a rinunciare a questa possibilità come vorrebbero i proibizionisti. Per tutte queste ragioni, l'uso di cannabis ha prosperato nonostante molti decenni di proibizionismo sostenuto dai governi di tutto il mondo. Gli attivisti per la legalizzazione della cannabis stanno facendo un grande lavoro per far passare il messaggio che la cannabis è una droga ricreativa sicura, ovviamente se usata responsabilmente sia per scopi medici che ricreativi.

 

Gli attivisti più influenti e conosciuti

Ci sono così tanti attivisti sparsi in tutto il mondo che risulta davvero difficile selezionarne alcuni. Infatti, dovete sapere che molti di loro hanno avuto un'influenza significativa per molti decenni, eccovi alcuni esempi:

 

Jack Herer è considerato da molti come uno dei padri del movimento per legalizzare la cannabis, non a caso una varietà porta il suo nome ancora oggi. Negli anni '70 Herer protestava attivamente contro il proibizionismo. Nel 1985 ha pubblicato il suo libro “The Emperor Has No Clothes” che è diventato un best seller, ristampato più volte. Il libro critica i politici e le grandi aziende per essersi schierati dalla parte dei proibizionisti e delinea le numerose ragioni per cui quest'ultimi hanno fallito.

Ethan Nadelmann, dopo essersi laureato ad Harvard, ha fondato la Drug Policy Alliance con l'aiuto finanziario del miliardario George Soros. La Drug Policy Alliance è stato uno dei gruppi più influenti degli ultimi decenni, un'organizzazione che ha contribuito a far cadere il proibizionismo che vigeva negli Stati Uniti. Pensate che anche il resto del mondo ha beneficiato di una politica statunitense meno ostile nei confronti della cannabis. La rivista Rolling Stone considera Ethan Nadelmann "la forza trainante della legalizzazione americana della cannabis".

"Brownie" Mary Jane Rathbun, conosciuta semplicemente come Brownie Mary è stata una delle prime 'Florence Nightingale' del movimento per la legalizzazione della cannabis. Ha tenuto un alto profilo negli anni '60 durante i primi tentativi per ottenere la legalizzazione. Ma forse è ricordata ancora di più per aver dimostrato i vantaggi della cannabis a favore dei malati di AIDS. Infatti, Mary ha scoperto che la cannabis è particolarmente efficace per alleviare il dolore, migliorare il sonno e ripristinare l'appetito tra i malati di AIDS.

Snoop Dogg e altri artisti. Sinceramente è difficile identificare un singolo musicista in quanto moltissimi artisti hanno il merito di aver sostenuto pubblicamente la cannabis, contribuendo notevolmente alla sua legalizzazione e alla sua normalizzazione. Abbiamo quindi deciso di citare Snoop Dogg come rappresentante dell'intera categoria. Snoop non ha mai nascosto la sua passione per la cannabis, sia nella sua musica che nelle interviste. Snoop è anche economicamente impegnato a favore della cannabis, fin dalla prima legalizzazione. Infatti, ha creato un gruppo di capitale di rischio (Casa Verde Capital) che ha come obiettivo quello di sostenere finanziariamente le start-up che investono sulla cannabis.

 

Cannabis activists Jack Herer, Ethan Nadelmann, Mary Jane Rathbun and Snoop Dogg.

 

I pericoli per gli attivisti

Molti attivisti, a causa del loro coraggio, si sono scontrati con la polizia e con il potere giudiziario. Tuttavia, né la prigione né le sentenze dei tribunali hanno scoraggiato questi coraggiosi guerrieri. I risultati ottenuti sono notevoli e molti tribunali hanno cominciato a far cadere le accuse per il possesso e la coltivazione di cannabis in quanto questi reati sono considerati molto meno negativamente di una volta.

 

La produzione domestica di cannabis è una forma di attivismo?

Molti pensano che la produzione domestica di cannabis sia una forma di attivismo. In Nord America, dove le grandi industrie della cannabis stanno già cercando di ottenere il monopolio dell'offerta, molti preferiscono ancora coltivare le proprie piantine. La cannabis coltivata in casa permette di ottenere cannabis di qualità al minor costo. Quest'aspetto è importante per tutti gli utenti, ma soprattutto per coloro che ne fanno un uso medicinale. Inoltre, dovete sapere che la cannabis coltivata in casa comporta anche una maggiore biodiversità genetica.  Infatti, molti grandi produttori operano solamente con un numero limitato di piante madri. Invece i piccoli produttori domestici preferiscono le piante da seme e non si preoccupano particolarmente della diversità genetica che deriva dai singoli fenotipi.

 

La cannabis coltivata in casa ha anche il vantaggio di permettere la selezione di ceppi con benefici specifici per le particolari condizioni di salute dei singoli coltivatori. Ecco un interessante articolo di Leafly su come coltivare la propria cannabis per 'combattere le grandi industrie'. Molti coltivatori domestici ritengono che questo tipo di coltivazione sia una forma di ribellione contro l'ingiustizia del proibizionismo. Coltivare la propria cannabis permette di avere a disposizione una fonte pura, fatta in casa. Molti coltivatori domestici coltivano le loro piante utilizzando prodotti nutrienti di aziende come BioTabs. In questo modo possono ottenere raccolti di buona qualità e spendendo solamente i soldi per i semi, i nutrienti e l'elettricità.

 

Two hands next to a growing cannabis plant

 

Che cosa fanno gli attivisti dopo la legalizzazione?

Molti, come Steve DeAngelo, hanno creato imprese di successo nel panorama della cannabis appena legalizzata. Dopo molti anni di attivismo e di lotta per il miglioramento dei diritti dei consumatori di cannabis, Steve è co-fondatore del Harborside Dispensary. Quest'impresa è conosciuta per fornire piantine di alta qualità. Desideroso di migliorare gli standard di qualità nell'industria, DeAngelo ha anche aperto il primo laboratorio dedicato ai test e alla ricerca sulla cannabis, lo Steep Hill Laboratories.

 

Tuttavia, gli attivisti stanno ancora facendo campagna per migliorare varie leggi. Ad esempio, si stanno battendo contro lo screening della cannabis nei confronti dei dipendenti e di coloro che cercano un lavoro. Inoltre, dovete sapere che molte società immobiliari rifiutano di affittare proprietà a coloro che sono stati condannati per l'uso/produzione di cannabis.

 

Gli sforzi continuano anche dopo la legalizzazione

Ormai la legislazione e il sentimento anti-cannabis si è incancrenito in molti aspetti della società moderna, anche in luoghi come gli Stati Uniti, dove la cannabis è ormai diventata legale. I test delle urine per individuare i consumatori di cannabis sono tristemente comuni per i potenziali (e attuali) dipendenti delle grandi imprese, per le stelle dello sport e anche in certe situazioni legali/mediche. Eppure, nessuno considererebbe ragionevole discriminare i consumatori di alcolici... Pensate se le grandi aziende decidessero di fare dei test per individuare coloro che amano bere un bicchiere di vino durante i pasti...

 

Fino a poco tempo fa, la Germania vietava a chiunque avesse anche la più piccola traccia rilevabile di cannabis nel sangue di guidare. Dato che la cannabis può rimanere nell'organismo (ovviamente a livelli non tossici) per molte settimane dopo il consumo, la legge tedesca ha inutilmente danneggiato migliaia di vite (e carriere) ... Insomma, gli attivisti della cannabis hanno ancora molto da fare per eliminare leggi ingiuste e pregiudizi storici. Sfortunatamente, molti attivisti ritengono che la gentrificazione dell'industria della cannabis dopo la legalizzazione tenda ad escluderli.

 

A gavel in a courtroom next to a cannabis leaf

 

Coltivare la propria cannabis

Anche in aree dove è possibile acquistare la cannabis, molte persone preferiscono coltivare la propria. Questa possibilità è data dalle nuove leggi sulla cannabis legalizzata. Coltivare la propria marijuana non è mai stato così facile. La maggior parte delle piante crescono da semi femminizzati o da semi di cannabis autofiorenti. Un sacco di attivisti hanno sacrificato molto per il cambiamento delle leggi sulla cannabis ed ora possiamo approfittarne. Non dimentichiamo che molte delle nostre nuove libertà sono costate molto care agli attivisti del passato.

I sostenitori della cannabis nel mondo
Novembre 15th 2019

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