Come proteggere la cannabis outdoor dalle ondate di calore

Come proteggere la cannabis outdoor dalle ondate di calore

Le varietà di semi di cannabis outdoor generalmente sono molto resistenti, ma quando vengono sottoposte ad una temperatura prolungata superiore ai 35-40°C (95-104F) potrebbero rallentare la crescita, si potrebbe ridurre il contenuto del THC e dei terpeni andando a diminuire la resa finale. Il cambiamento climatico ha reso le ondate di calore più frequenti e intense, i coltivatori outdoor, infatti, hanno bisogno di trovare delle strategie affidabili al fine di proteggere le loro colture.

La bella notizia? Alcune misure preventive certificate possono fare una differenza significativa. Aiuteranno molto le vostre piante, sia quelle coltivate partendo dai semi femminizzati che da quelli autofiorenti, permettendovi così di ottenere risultati solidi anche quando le condizioni estive sono più difficili.

Riepilogo rapido

• Irrigate abbondantemente al mattino presto (l’acqua riesce a raggiungere le radici più profonde, idratando completamente la pianta prima del picco di fabbisogno, con perdite per evaporazione minime)

• Evitate di irrigare durante le ore più calde

• Coprite il terreno intorno alla base della pianta con della pacciamatura (aiuta a trattenere l'umidità). Per la cannabis coltivata in vaso, assicuratevi di proteggere i vasi neri con una copertura protettiva (ad esempio, un panno bianco, un sacco di iuta o un sacco di tela).Con la cannabis coltivata in vaso, proteggete i vasi neri con un rivestimento protettivo

• Fornite alle piante un’ombra temporanea nel pomeriggio (non c’è bisogno alcuno di far patire le piante durante le ore di calore estremo)

• Migliorate il ricircolo dell’aria

• Controllate i segnali di stress da calore

• Evitate potature o training intensi durante il caldo più estremo (non aggiungete ulteriore stress alle piante)

• Fertilizzate con attenzione ed evitate gli eccessi

Can outdoor cannabis recover after heat stress

Cosa succede alla cannabis durante le ondate di calore?

Le temperature elevate mettono sotto stress la biochimica delle piante. La traspirazione aumenta mentre la pianta cerca di raffreddarsi, ma il calore eccessivo potrebbe causare una perdita di acqua più rapida rispetto alla capacità delle radici di reintegrarla. Questo va a ridurre l’assorbimento dei nutrienti, rallenta la fotosintesi e durante la fioritura potrebbe degradare i terpeni riducendo la produzione di resina.

Un’esposizione prolungata oltre i 35°C influisce significativamente sia sulla resa che sulla qualità. Durante le ondate di calore peggiori potete perdere interi raccolti.

Segnali che le tue piante outdoor stanno soffrendo stress da calore

Riconoscere i segnali di allarme vi permette di intervenire in tempo e di proteggere la vostra cannabis outdoor dalle ondate di calore:

Arricciamento delle foglie (“foglie a taco”)

Le foglie si ripiegano verso l’alto per ridurre la superficie esposta e la perdita d’acqua.

Appassimento nonostante il terreno umido

La pianta semplicemente non riesce a soddisfare il fabbisogno di traspirazione.

Bordi delle foglie secchi o bruciati

Classico aspetto bruciato, specialmente sulle foglie a ventaglio.

Fiori sbiaditi o scoloriti

I buds perdono colore e densità.

Formazione delle “foxtails” durante la fioritura

Crescita insolita e ariosa sui buds come risposta allo stress. I buds più piccoli si “accatastano” gli uni sugli altri rendendo la resa limitata

Essiccazione del terreno più rapido del normale

Questo fa sì che le radici facciano fatica a soddisfare il fabbisogno nelle condizioni di caldo estremo

Signs your outdoor cannabis plants are suffering from heat stress

Consigli degli esperti: prevenire è sempre meglio che curare. Scoprite come identificare e curare lo stress da calore della cannabis (indoor o outdoor).

Irrigazione durante il caldo estremo

Il momento e la tecnica sono fondamentali:

• È preferibile innaffiare al mattino presto. Ciò consente un'irrigazione profonda prima che il caldo raggiunga il picco, dando alle radici il tempo di assorbire l'umidità e riducendo al minimo la perdita d'acqua dovuta all'evaporazione superficiale.

• Effettuare una seconda irrigazione leggera solo se necessario. Controllare prima l'umidità del terreno. I coltivatori più esperti utilizzano un misuratore di umidità del terreno per ottenere una maggior precisione. Le piante di grandi dimensioni potrebbero necessitare di un'irrigazione profonda quotidiana in caso di caldo prolungato e di un'irrigazione di rabbocco nel pomeriggio.

• L'irrigazione profonda favorisce lo sviluppo di radici più robuste. Innaffiate abbondantemente per favorire la crescita delle radici verso il basso, al posto di effettuare frequenti irrigazioni superficiali.

• Evitate di bagnare i fiori durante le ore serali. Potrebbe favorire la formazione di muffe o di altri problemi con l’abbassarsi delle temperature.

water your cannabis plants early morning

Consigli degli esperti: le piante di grandi dimensioni coltivate outdoor potrebbero richiedere una quantità di acqua significativamente maggiore durante le ondate di caldo prolungate rispetto alle condizioni estive normali. Innaffiate sempre alla base per mantenere il fogliame asciutto, ove possibile.

Sarebbe meglio fornire dell’ombra?

Sì, fornire ombra temporanea durante le ore più calde del pomeriggio (in genere dalle 11:00 alle 16:00) può essere molto efficace senza arrestare del tutto la crescita. Molti coltivatori utilizzano delle reti ombreggianti agricole, disponibili in rotoli per le coltivazioni su larga scala. Filtrano la luce in eccesso prima che raggiunga le piante, fornendo un sollievo essenziale per proteggere la cannabis coltivata outdoor durante le ondate di calore.

Opzioni collaudate:

• Rete ombreggiante (con densità del 30-40%), che riduce l’intensità della luce pur consentendo l’apporto sufficiente ai fini della crescita.

• Un ombrellone da giardino è utile per coprire piante di piccole o medie dimensioni, ad esempio quelle coltivate partendo dai semi autofiorenti.

• Il tessuto non tessuto bianco per orticoltura (chiamato anche velo da sposa o copertura per filari) è un tessuto in polipropilene leggero e traspirante che viene utilizzato principalmente per la protezione dal gelo, l’allontanamento dei parassiti e la protezione dal vento. Durante le ondate di calore, i giardinieri e i coltivatori lo riutilizzano come ombra temporanea e come barriera contro lo stress termico.

Errori da evitare:

• Buio totale (priva la pianta della luce)

• Coperture in plastica (trattengono calore e umidità)

• Limitazione del ricircolo dell’aria (peggiora le condizioni e riduce la sopravvivenza della pianta)

• Per le piante di cannabis coltivate in vaso, spostarle in un luogo che ha dell’ombra parziale spesso è la soluzione più semplice.

shade net for your cannabis plants on hot sunny days

Mantenere le piante sane durante il caldo estremo

Durante le ondate di calore estremo, le piante di cannabis tendono a sopravvivere piuttosto che a prosperare. Fate del vostro meglio per proteggerle dal caldo più intenso di mezzogiorno e del primo pomeriggio. Ecco alcuni consigli:

Mantenete fresca la zona delle radici

La temperatura delle radici è importante tanto quanto quella dell’aria. Radici fresche consentono un migliore assorbimento di acqua e sostanze nutritive. Se coltivi in vasi, tieni il vaso al riparo dalla luce solare diretta. Questo impedisce che la zolla si cuocia al sole. I vasi neri o di colore scuro si riscaldano rapidamente alla luce solare diretta.

Consigli:

• Applicate uno strato di pacciamatura di 5–10 cm (2–4 pollici) (paglia, trucioli di legno, compost o pacciamatura vivente). La pacciamatura aiuta il terreno a trattenere l’umidità.

• Annaffiate in profondità piuttosto che frequentemente. Cercate di ottenere un terreno sano e ricco di sostanze nutritive con una buona umidità in profondità, piuttosto che una superficie leggermente umida.

• Evitate di esporre il terreno nudo alla luce solare diretta. Questo aiuta a prevenire la perdita per evaporazione.

Proteggete le piante in vaso

Le piante di cannabis coltivate in vaso sono più vulnerabili (rispetto a quelle coltivate direttamente a terra) perché i vasi si riscaldano rapidamente. Soprattutto quelli di plastica nera. Quando le radici si surriscaldano, fanno fatica a trasportare l’acqua e le sostanze nutritive al resto della pianta.

Consigli:

• Se possibile, spostate i vasi in una zona ombreggiata.

• Valutate l’uso di tende o teli durante le ondate di caldo. Le vostre piante non traggono alcun beneficio dall’appassire sotto il sole cocente e il calore del primo pomeriggio.

• Utilizzate vasi in geotessile o Air Pots per un migliore raffreddamento della zona radicale.

• Avvolgete i vasi neri con un materiale bianco o inseriteli all’interno di vasi più grandi e di colore chiaro. Questo impedirà l’accumulo di calore. Meglio ancora sarebbe creare dell’ombra intorno ai vasi di coltivazione in modo che non vengano esposti alla luce diretta del sole.

• Sollevate leggermente i vasi dai terrazzi molto caldi o dal cemento. Qualche pezzo di legno, o qualcosa di simile, aiuta a tenere le radici delle piante lontane dal calore intenso del cemento rovente.

• Evitate di posizionare i vasi contro le pareti che riflettono il calore. Lasciate loro un po’ di spazio in modo che possano riprendersi dal caldo senza cuocersi a causa della vicinanza, ad esempio, ad un muro di mattoni in giardino.

protect container grown cannabis plants

Non fertilizzate eccessivamente durante un’ondata di calore

Le piante sottoposte ad uno stress termico assorbono meno nutrienti. Un eccesso di fertilizzanti potrebbe causare bruciature od un blocco dell’assorbimento. Quando coltivate cannabis in outdoor durante le ondate di caldo, le piante hanno difficoltà a crescere in modo ottimale. L’obiettivo dovrebbe quindi concentrarsi sulla semplice sopravvivenza:

• Riducete leggermente l’EC se utilizzate sostanze nutritive liquide: un eccesso di nutrienti potrebbe aumentare lo stress.

• Prendete in considerazione l’uso di estratti di alghe marine per alleviare lo stress e fornire il giusto apporto di minerali.

• Quando somministrate fertilizzanti liquidi, ridurre leggermente l’EC durante i periodi di caldo prolungato potrebbe essere una mossa utile.

• Riprendete la concimazione normale esclusivamente quando le temperature tornano alla normalità, ma aspettatevi qualche giorno di recupero prima che le vostre piante riprendano davvero una crescita vigorosa.

• Quando coltivate con le sostanze nutritive biologiche di Biotabs, spruzzate le piante con lo spray Boom Boom (durante la notte), agisce come potenziatore dei nutrienti e aiuta il recupero dopo gli episodi di stress.

Evitate di aggiungere ulteriore stress

Durante le ondate di calore, rimandate qualsiasi potatura, training delle piante o altre tecniche di coltivazione. La cannabis che sta soffrendo uno stress da calore non ha bisogno di ulteriori sollecitazioni:

• La defogliazione massiccia, lo schwazzing e il trimming possono essere rimandati fino al termine dell’ondata di caldo.

• Topping. Un’esperienza stressante, in questi casi, può aspettare.

• Supercropping

• Trapianto. Le radici sono di fondamentale importanza durante le ondate di calore. Un trapianto eseguito in modo dilettantesco e maldestro potrebbe rappresentare una sfida di troppo.

• Potatura aggressiva

Lasciate che la pianta concentri le proprie energie sul resistere al calore piuttosto che sul recupero.

Aumentate il ricircolo dell’aria con alcuni ventilatori quando coltivate vicino ad una fonte di elettricità. Alcuni coltivatori utilizzano gli integratori di silice per aumentare la resistenza allo stress. Altri nebulizzano l’acqua nelle aree circostanti (non direttamente sulle foglie in pieno sole) per ottenere il raffreddamento per evaporazione: l’idea è quella di abbassare la temperatura dell’aria locale di qualche grado.

Le migliori genetiche outdoor adatte al clima caldo

Scegliete una varietà di semi di cannabis outdoor adatta alle vostre condizioni specifiche. Per alcuni potrebbero essere condizioni temperate, per altri potrebbero essere climi caldo/umidi o caldo/secchi. Cercate le genetiche più resistenti e con delle prestazioni comprovate alle temperature elevate.

I semi autofiorenti offrono un ciclo di vita più breve, che dura 3 mesi. Questa crescita rapida è un vantaggio per chi coltiva cannabis outdoor dove la stagione di coltivazione è più breve e le condizioni meteorologiche autunnali sono imprevedibili. I semi femminizzati, invece, richiedono una stagione di coltivazione più lunga, di 5-6 mesi, ma offrono il massimo potenziale di resa. Entrambi i tipi di semi di cannabis garantiscono una potenza straordinaria.

keep the cannabis root zone cool with mulch

La cannabis coltivata outdoor è in grado di riprendersi dopo uno stress da calore?

Certamente! Molte piante si riprendono rapidamente dopo un intervento mirato.

Lista di controllo per il recupero:

• Se possibile, spostate le piante in un luogo più fresco o all’ombra (con le piante coltivate in vaso).

• Innaffiate abbondantemente al mattino o alla sera con dell’acqua a temperatura ambiente. L’acqua fredda provocherebbe uno shock alle radici della cannabis e andrebbe solo ad aumentare lo stress.

• Applicate pacciamatura e riducete le concimazioni.

• Potate solo il materiale morto o danneggiato.

• Controllate la presenza di parassiti o malattie che potrebbero colpire le piante indebolite.

• Utilizzate alghe marine o silice per favorire il recupero.

Uno stress grave durante la fase di fioritura va a ridurre la qualità, ma le piante in fase vegetativa spesso si riprendono completamente con il tempo.

Domande frequenti

La cannabis può sopravvivere a 40 °C?

Sì, ma un’esposizione prolungata potrebbe ridurre significativamente la crescita e la qualità dei fiori senza le cure adeguate. Il contenuto dei terpeni e dei cannabinoidi diminuisce in presenza di temperature estreme.


Devo innaffiare la cannabis ogni giorno durante un’ondata di caldo?

Non necessariamente serve un programma fisso: controllate l’umidità del terreno. Le piante di grandi dimensioni spesso necessitano di un’irrigazione profonda quotidiana se le condizioni sono molto difficili. In caso di caldo estremo, le piante potrebbero richiedere un’irrigazione supplementare non programmata. La cannabis coltivata in vaso potrebbe necessitare di irrigazioni più frequenti rispetto a quella coltivata direttamente nel terreno outdoor.


Devo spruzzare acqua sulle foglie?

In genere no durante l’esposizione alla luce solare intensa (per evitare il rischio di scottature fogliari). È preferibile farlo in condizioni più fresche o sotto forma di leggera nebulizzazione intorno alle piante.


É peggiore il caldo rispetto al freddo per le piante di cannabis?

Le ondate di caldo di breve durata spesso sono più facili da gestire rispetto alle ondate di freddo prolungate, ma un caldo estremo molto prolungato influisce seriamente sulla resa e sulla produzione di resina.

Considerazioni finali

Coltivare cannabis di alta qualità outdoor quando fa molto caldo è possibile previa giusta preparazione, una genetica adeguata ed una cura proattiva. Concentratevi sul raffreddamento della zona radicale, su irrigazioni intelligenti, sul creare ombra temporanea e sulla riduzione dello stress. Scegliete dei semi femminizzati outdoor resistenti o dei semi autofiorenti adatti al clima in cui coltivate al fine di garantire loro il miglior inizio possibile.

Tenete d’occhio le previsioni del tempo e, con un po’ di impegno, la vostra coltivazione outdoor potrà sopravvivere alle ondate di calore.
Buona fortuna e buona coltivazione!

Come proteggere la cannabis outdoor dalle ondate di calore
Categorie : Pianta di cannabis
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